centro di formazione sulla relazione e le dinamiche relazionali tra uomo e cavallo

Per favorire il benessere di un puledro è fondamentale che cresca a contatto non solo con la madre, ma anche con il resto del branco ed altri puledri.

Se poi il puledro è maschio, ad un certo punto della sua crescita inizierà a direzionare il suo interesse verso i maschi coetanei o più adulti.

In natura, dopo l’anno di età, i puledri lasciano il branco di origine anche grazie alle pressioni dello stallone residente e vanno a formare i cosidetti branchi di scapoli, dove si allenano a formare la loro individualità, soggettività e a fare esperienze per un giorno avere l’eventuale possibilità di spodestare lo stallone residente di un branco.

Nel contesto convenzionale lo svezzamento avviene troppo precocemente e spesso la destinazione del puledro è l’isolamento in box o in paddock. Se resta stallone, in ottica convenzionale, il suo futuro sarà frustrante e carico di malessere.

In ottica zooantropologica, così come accade a Sparta, gli stalloni invece vivono insieme esprimendo grande solidità, equilibrio e carattere.

Autore testo: Francesco De Giorgio | foto: José Schoorl

Per sviluppare maggiore conoscenza sul puledro e sulle caratteristiche di relazione tra puledro e uomo, segui il tuo percorso formativo nella Riserva Zooantropologica Sparta.

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