centro di formazione sulla relazione e le dinamiche relazionali tra uomo e cavallo

La differenza tra doma e formazione cognitiva è sostanziale.

Nei percorsi cognitivi il cavallo apprende diversamente e con maggiore consapevolezza.

Nella doma convenzionale ed in quella definita “naturale o etologica o dolce”, le strutture maggiormente impattate dalle sessioni di lavoro sono quelle del cervello emotivo (amigdala, ippocampo, talamo, ipotalamo); in questi percorsi il cavallo viene sottoposto a tutto quello che viene definito condizionamento operante, nel 90% dei casi attraverso l’applicazione del rinforzo negativo a valenza emotivo-reattiva o nella restante percentuale dei casi con il rinforzo positivo (clicker training).

La via cognitiva-relazionale è invece rappresentata da pilastri che danno una valenza diversa a tutto il processo:

– Primo pilastro: le sessioni si svolgono in un contesto sociale intraspecifico

– Secondo pilastro: viene stimolata l’esplorazione del contesto e degli strumenti d’apprendimento

– Terzo pilastro: fondamentale è il concetto di esperienza reale e non simulata

– Quarto pilastro: la libertà di scelta e d’espressione da parte del cavallo

– Quinto pilastro: il fattore tempo con sessioni d’apprendimento ridotte

Autore testo: Francesco De Giorgio | foto:  José Schoorl

Per sviluppare maggiore conoscenza sul cavallo e sulle caratteristiche di relazione tra cavallo e uomo, segui il tuo percorso formativo nella Riserva Zooantropologica Sparta.

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