centro di formazione sulla relazione e le dinamiche relazionali tra uomo e cavallo

La crescita personale mediata dal cavallo lavora sulle capacita relazionali di una persona, facilitando il riconoscimento delle sfumature del contatto nel senso più ampio della parola: Il contatto che una persona percepisce con se stessi (essere centrati) con l’altro (in questo caso il cavallo come metafora vivente) e con il contesto.

Per creare una dinamica che rispecchia la realtà relazionale della persona e che gli permette di viverlo e sperimentarlo al di fuori degli schemi della quotidianità, il cavallo ha totale libertà nella dinamica con la persona, per reagire alle sfumature e all’impatto che una persona porta nell’interazione. Ciò significa che quando una persona si focalizza completamente sul cavallo e sull’aspettativa di accarezzarlo, il cavallo probabilmente si allontana. Un focus totale e l’aspettativa funziona come pressione con risultato di respingere. Questo succede anche nei rapporti umani, ma è molto più difficile decodificare le dinamiche perché spesso le reazioni e l’impatto che abbiamo sull’altro (o su noi stessi) restano interni ed elaborati come tensione, perché educazione o altre maschere influenzano il comportamento creando cecità relazionale. Il cavallo che collabora nella crescita personale (in ottica zooantropologica) è un cavallo che è allenato alle interazioni non condizionate (sia con i compagni di branco, sia con le persone) e che quindi facilita l’avvenire di dinamiche autentiche, proprio perché considerato soggetto e non oggetto.

Nella pet-therapy ad esempio, il cavallo è oggetto, viene introdotto nella sessione come presenza fisica, ma non c’è spazio per le sue reazioni o iniziative. Un cavallo che si allontana nella pet-therapy non è “funzionale” proprio perche nelle sessioni è centrale la facilitazione praticamente obbligata dell’interazione tra umano e animale. Spesso questo crea anche il problema nella terapia se immaginiamo un cavallo che vorrebbe allontanarsi ma è costretto a starci, lasciandosi, ad esempio, strigliare.

Invece il cavallo nella crescita personale (ad orientamento zooantropologico) porta il suo contribuito referenziale molto forte essendo protagonista attivo nelle sessioni allenando cosi le persone a riconoscere i propri stati interni e dell’altro, sviluppando contemporaneamente strumenti per capire cosa fare, come reagire e/o come canalizzare le emozioni in determinati situazioni e nelle dinamiche relazionali.

Autore testo: José Schoorl | foto: José Schoorl

Per sviluppare maggiore consapevolezza di sé nell’interazione con l’altro, segui il tuo percorso di crescita personale mediato dal cavallo nella Riserva Zooantropologica Sparta.

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