centro di formazione sulla relazione e le dinamiche relazionali tra uomo e cavallo

Nei cavalli che vivono in natura, sia allo stato selvatico come ad esempio  i Prezwalski in Mongolia ed i Mustang in Nord America, sia allo stato brado come ad esempio i cavalli di Esperia e i cavalli della Giara in Italia, la struttura sociale consiste principalmente in un gruppo di femmine (harem), con loro peculiari dinamiche. Il branco viene protetto da pericoli esterni e viene gestito nei momenti rispoduttivi generalmente da un solo maschio, lo stallone residente.

I puledri maschi che nascono, tra il primo e il secondo anno di vita, vengono allontanati dallo stallone residente, in quanto iniziano a mostrare interesse verso le femmine dell’harem.

I giovani maschi allontanati dal branco di origine, spesso si uniscono tra loro e formano una “banda di scapoli”. In quella dimensione vivono crescendo per molti anni, anche per tutta la vita se non trovano l’opportunità di conquistare un proprio branco.

Gli scapoli vivono in grande solidarietà la loro condizione, per loro fondamentale vivere gran parte della vita tra altri maschi. Si allenano, diventando solidi dentro e fuori.

Un maschio che non ha la possibilità di vivere una lunga e consistente parte di vita insieme ad altri maschi, acquisisce minori strumenti di conoscenza e consapevolezza.

Autore testo: Francesco De Giorgio | foto: sorgente internet

Per sviluppare maggiore conoscenza sullo stallone e sulle caratteristiche di relazione tra stalloni e tra stallone e uomo, segui il tuo percorso formativo nella Riserva Zooantropologica Sparta.

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