centro di formazione sulla relazione e le dinamiche relazionali tra uomo e cavallo

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COMUNICATO STAMPA | SPARTA E IL SUO CONTRIBUTO ALL’ INTERNATIONAL EQUINE SCIENCE MEETING

Sparta e il suo contributo all’International Equine Science Meeting 2012 

L’apprendimento sociale nel cavallo, una ricerca svolta dall’Associazione Sparta,  

presente in un convegno in Germania, d’altissimo profilo scientifico.

Riserva Zooantropologica Sparta | www.spartariserva.com | sparta.formazione@gmail.com | Roma.- 25 gennaio 2012  | Sparta comunica di aver pubblicato un’innovativa ricerca scientifica sull’apprendimento sociale nel cavallo e delle sue applicazioni pratiche nei momenti di formazione del puledro.

La presentazione orale di questa ricerca avverrà il 16 marzo 2012, nell’ambito dell’International Equine Science Meeting, a Regensburg, in Germania (www.equine-science.de).

Il PDF dell’abstract della ricerca svolta da Sparta può essere visionato al seguente link: http://references.equine-behaviour.de/files/ID_447_2012_De_Giorgio.pdf

Un entusiasmante percorso di sviluppo quello che sta portando Sparta ed i suoi rappresentati, Francesco De Giorgio e José Maria Schoorl, ad essere presenti con forza, credibilità e passione, nei più importanti meeting scientifici e professionali internazionali, per portare avanti un cambiamento sempre più atteso per il mondo del cavallo ed il benessere di cavalli e persone.

Informazioni su Sparta:

A Sparta si sviluppa la zooantropologia equina, l’equitazione zooantropologica e la crescita personale mediata dal cavallo. I cavalli vengono formati seguendo percorsi cognitivo-relazionali, in quanto solo quando il cavallo è libero di pensare e anche libero di relazionarsi con l’umano da terra, dalla sella e nei percorsi di crescita personale, dando il suo contributo forte e libero ad una maggiore consapevolezza nell’umano stesso.

A Sparta le attività vengono guidate dall’etologo, zoo antropologo e uomo di cavalli italiano Dr. Francesco De Giorgio e dalla donna di cavalli Dr.ssa olandese José Schoorl, esperta nella gestione del cambiamento e delle dinamiche sociali umane.

Sparta si trova tra gli uliveti secolari della Sabina Romana a Montorio Romano, via delle Pantane.

Riferimenti:

www.spartariserva.com

sparta.formazione@gmail.com

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ETO-ZOOANTROPOLOGIA APPLICATA: IL SISTEMA BRANCO

Lavorare con un branco di cavalli in modalità eto-zooantropologicamente corretta, significa prima di tutto considerare quel gruppo di organismi, come un sistema complesso.

Infatti un branco non è solo un insieme di organismi, ma può essere considerato a tutti gli effetti un organismo unico in cui tutti gli elementi sono in stretta relazione, compreso l’uomo.

Possiamo immaginare tutti i cavalli in stretta comunicazione tra essi, con il contesto esterno, con l’uomo e con ogni altro elemento presente come un sistema di cellule nervose con le loro affascinanti e spettacolari sinapsi.

E così anche nel sistema branco, così come nel sistema neuronale, la comunicazione è molto stretta e costante.

Nelle immagini che seguono potete osservare una tipica attività quotidiana a Sparta.

Provate ad osservare queste immagini unendo tutti gli elementi come sinapsi. Tracciate una linea tra un cavallo e l’altro, tra me e Pioggia (la cavalla grigia), tra Pioggia e Sparta il suo puledro, tra le altre cavalle e me, tra Sparta il puledro e Taku il cane e così via. Cosa riuscite a cogliere? Quali sono i messaggi che vengono coinvolti all’interno della scena osservata e quali messaggi giungono a voi che la osservate?

Lavorare quotidianamente in queste modalità significa arricchire molto i piani dimensionali etologici e zooantropologici, così come cresce un contesto neuronale libero di svilupparsi attraverso le sue sinapsi.

Questo vale sia per il cavallo, sia per la persona e per ogni altro elemento.

Testo: Francesco De Giorgio | Foto: José Maria Schoorl

HABITAT COGNITIVI E CLIMI D’APPRENDIMENTO

Affinché un cavallo possa sviluppare realmente le sue capacità cognitive, tutto quello che lui già possiede intrinsecamente, necessita di veri e propri “habitat cognitivi”, cioè di contesti in cui ci sia un determinato  “clima d’apprendimento”.

Ma cosa significa questo e cosa rappresenta per un cavallo e per la sua relazione con l’uomo?

Habitat e climi possono essere i più diversi e possono incidere significativamente sullo sviluppo degli elementi che lo compongono.

In ambito naturalistico l’habitat può essere identificato come quella dimensione territoriale in cui determinate caratteristiche favoriscono lo sviluppo elettivo di una determinata specie.

Se pensiamo agli “habitat” in cui vivono attualmente una buona parte dei cavalli odierni (scuole di equitazione, maneggi, scuderie) e se osserviamo come in essi vivono e come si sviluppano, esibendo per la maggior parte notevoli squilibri emotivi e segnali di stress, allora possiamo parlare di “habitat emotivi”, cioè di contesti che tendono a sviluppare emotività nel cavallo.

Il clima d’apprendimento in questi habitat ,che sviluppano emotività più che cognitività, ha anch’esso determinate caratteristiche costituite oltre che dal luogo in se, anche dalle persone che in esso vivono e lavorano insieme ai cavalli: azioni richiestive, performative, meccanicistiche da parte dell’uomo portano il cavallo a perdere tutto quel patrimonio cognitivo che per questo animale è un fatto naturale.

Un “habitat cognitivo” con un determinato “clima d’apprendimento cognitivo” ha caratteristiche ben precise di cui alcune sono:

– Forte socialità, il cavallo non vive mai isolato dai suoi simili

– Libertà d’espressione e scelta, proprio per dare spazio all’apprendimento cognitivo

– Persone che acquisiscono capacità di lettura dello stato emotivo del cavallo, consapevolezza del loro stato d’animo e delle loro azioni, approccio non-performativo all’interazione con il cavallo

Un habitat cognitivo permette una crescita equilibrata del cavallo e della persona, salvaguardando il benessere di entrambi.

Testo: Francesco De Giorgio | Foto: Internet/Sparta

Per sviluppare maggiore conoscenza sul cavallo cognitivo e sulle caratteristiche di relazione tra cavallo e uomo, segui il tuo percorso formativo nella Riserva Zooantropologica Sparta.

SPAZIO PER ESPLORARE

La motivazione dei bambini a svilupparsi ed esplorare è qualcosa di intrinseco, non hanno bisogno di premi e rinforzi per sentirsi motivati nell’esplorazione.

Trovarsi in un’esplorazione attiva per sviluppare naturalmente sempre più conoscenza dalla loro realtà, già da una soddisfazione enorme.

Bambini che vengono in continuazione stimolati con premi, o confrontati con richieste performative, o frenati, perdono il contatto con la loro motivazione più interna ed evidenziano un calo nell’iniziativa spontanea di esplorare.

Bambini che si trovano in mezzo ad un branco di cavalli, hanno innanzitutto un grandissimo piacere nell’esplorare quell’habitat, osservarne le interazioni e le sfumature, percependo la libertà dei cavalli, modulando da soli l’avvicinamento al branco stesso.

Questo ambiente naturale ha una notevole quantità e qualità di stimoli da esplorare, che può partire dall’osservazione di un filo d’erba fino ad arrivare all’odore del cavallo, oltre a sviluppare consapevolezza propriocettiva camminando su terreni inusuali per chi abita in un contesto urbano, tutte esperienze fondamentali per un adeguato sviluppo delle capacita cognitive, oltre che della propria identità.

Autore testo: José Schoorl | foto: José Schoorl

Per un’esperienza di relazione ed esplorazione speciale ci sono gli incontri in famiglia tra i cavalli nella Riserva Zooantropologica Sparta.

ESITO CONVEGNO SUL BENESSERE DEL CAVALLO 45a MOSTRA DEL CAVALLO

COMUNICATO STAMPA

La Riserva ZooantropologicaSparta ha partecipato al Convegno “Rieducare i cavalli per rieducare noi stessi.”, con l’intervento “Il Cavallo Cognitivo” e la Mostra fotografica “Cavalli e Consapevolezza”, tenutosi all’interno della 45° Mostra del Cavallo di Città di Castello (PG).

Un momento di importante informazione corretta e consapevolezza sulle dinamiche di apprendimento cognitivo nel cavallo e nell’ambito della relazione tra cavallo e uomo.

Riserva Zooantropologica Sparta | www.spartariserva.com | sparta.formazione@gmail.com | Roma | 10 settembre 2011.

Associazione Sparta, con il contributo dei suoi legali rappresentanti Francesco De Giorgio e José Maria Schoorl, ha partecipato al Convegno “Rieducare i cavalli per rieducare noi stessi”. Erano presenti al dibattito moderato dalla giornalista Maria Lucia Galli, donna di cavalli, scrittrice e psicologa, responsabile del giornale web www.cavallo2000.it, il Vice Presidente della Provincia di Perugia Aviano Rossi, il presidente della Mostra Nazionale del Cavallo Angelo Capecci, la presidente della Scuderia Unicorno Catia Brozzi. A seguire gli interventi di Lorenzo Croce di AIDAA – Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente, Giuliano Bacco Tenete Colonnello dell’Esercito Italiano, Fabio Carnevali presidente Assogaloppo, Claudio Villa presidente ASOM – Associazione Salto Oltre il Muro, Piermario Giongo della Clinica Veterinaria dell’Ippodromo San Siro di Milano, Francesca Manca biologa, Antonio Nardi-Dei da Filicaja Dotti di IHP – Italian Horse Protection Association, Sonny Richichi di IHP – Italian Horse Protection Association, Eleonora Di Giuseppe presidente Equinozio e consulente Ministro della Salute per il benessere degli equidi

L’intervento di De Giorgio e Schoorl è stato teso a dare nuova luce al cavallo ed alla sua relazione autentica con l’uomo. Piena enfasi è stata data al cavallo come essere vivente senziente. De Giorgio dichiara: “Solo quando riconosciamo al cavallo lo status di essere vivente senziente, possiamo garantirne benessere e relazione vera con l’uomo. Il cavallo ha un livello di cognitività di grande significato; sono diverse le realtà accademiche e pratiche che in tutto il mondo si stanno muovendo verso questo nuovo e importante concetto che è alla base della zooantropologia, nuova scienza o meglio nuova idea di relazione tra animali e umani. L’approccio zooantropologico applicato al cavallo nasce proprio dal nostro Paese e da esso si sta espandendo e rappresenterà un nuovo modo di vivere il cavallo, questo è un fatto di cui si dovrà sempre più tenere conto”.

Nel convegno sono stati diversi i contributi sul tema relazione uomo-cavallo, ma De Giorgio ha iniziato con una domanda il suo intervento: “Cosa intendiamo realmente per relazione?”.

Nel suo contributo finale Schoorl ha inoltre precisato: “C’è da lavorare per capire le capacita relazionali del cavallo e le dinamiche relazionali tra l’uomo e cavallo, ma innanzitutto c’è da acquisire di nuovo la consapevolezza di tutto quello che è realmente relazione, anche nell’ottica interpersonale, oltre a una formazione appropriata su queste dinamiche. L’immagine del cavallo con l’uomo cambierà in quest’ottica, cosi come la mostra fotografica Cavalli e Consapevolezza, indica.”

Un contesto sicuramente di grande sinergia tra diverse realtà in ricerca di un vero benessere del cavallo e della relazione tra cavallo e uomo.

Informazioni su Sparta:

A Sparta si sviluppa la zooantropologia equina, l’equitazione zooantropologica e la crescita personale mediata dal cavallo. I cavalli vengono formati seguendo percorsi cognitivo-relazionali, in quanto solo quando il cavallo è libero di pensare e anche libero di relazionarsi con l’umano da terra, dalla sella e nei percorsi di crescita personale, dando il suo contributo forte e libero ad una maggiore consapevolezza nell’umano stesso.

A Sparta le attività vengono guidate dall’etologo, zoo antropologo e uomo di cavalli Dr. Francesco De Giorgio e dalla donna di cavalli Dr.ssa olandese José Schoorl, esperta nella gestione del cambiamento e delle dinamiche sociali umane.

Sparta si trova tra gli uliveti secolari della Sabina Romana a Montorio Romano, via delle Pantane.

Riferimenti:

www.spartariserva.com

sparta.formazione@gmail.com

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La monta da lavoro in ottica cognitivo-relazionale

Cavallo e uomo sono stati sempre uniti dalle attività di lavoro svolte insieme.

Sviluppando l’approccio cognitivo-relazionale si può arrivare a svolgere una vera e propria monta da lavoro, in cui uomo e cavallo vengono coinvolti attraverso percorsi di apprendimento cognitivo.

In gran parte delle attività che attualmente svolge adesso il cavallo, lo sviluppo della relazione con l’uomo è di stampo emotivo. Tutte le fasi di doma e addestramento dell’equitazione attuale, vengono fondate consapevolmente o inconsapevolmente sul dare maggiore enfasi al cavallo emotivo, con notevoli dosi di stress per cavallo e uomo.

Un cavallo cognitivo invece può supportare maggiormente l’uomo nel suo lavoro con altri cavalli o con altri animali, grazie al suo libero pensare, al suo libero essere, al suo libero esprimersi. Il tutto senza stress e senza squilibri emotivi.

Autore testo: Francesco De Giorgio | foto:  Francesco De Giorgio

Per sviluppare maggiore conoscenza sul cavallo nella monta da lavoro e sulle caratteristiche di relazione tra cavallo e uomo, segui il tuo percorso formativo nella Riserva Zooantropologica Sparta.

PERCORSO SUL CAVALLO COGNITIVO

Un percorso formativo lungo e molto tecnico, capace di dare granitiche competenze di base a coloro che vogliono entrare nel mondo della zooantropologia applicata agli equini (cavalli e asini), che si sta sviluppando con sempre più vigore sia in ambito accademico, che di ricerca che di pratica quotidiana. Etologia, benessere, cognizione, apprendimento, cavalli problematici, crescita personale mediata dal cavallo, argomenti che rappresentano un importante viaggio di crescita in un mondo nuovo.

Sparta sta sempre più diventando forte spartiacque, acquisendo notevole credibilità, tra una vecchia ed una nuova immagine del cavallo, dell’asino e delle relazioni tra animale ed uomo.

Un’opportunità che verrà colta con sicuro entusiasmo questa del percorso di zooantropologia equina applicata.

Programma completo: PDF – Percorso zooantropologia equina applicata

Le iscrizioni sono aperte nel mese di settembre. Il primo modulo si terrà ad ottobre.
Iscrizioni percorso: Entro il 30 settembre 2011.
Costo percorso: 2.160,- Euro .

Pagamento:
Procedure di pagamento delle quote attraverso vaglia online intestato Francesco De Giorgio (Associazione SPARTA) – via delle Pantane – 00010 – Montorio Romano (RM), con invio via mail del numero di riferimento e della parola-chiave.

Per ulteriori informazioni: sparta.formazione@gmail.com oppure 339 1687198
La pubblicità è uscita su Cavallo Magazine dove seguiranno altre notizie.

Francesco De Giorgio e José Schoorl, due formatori e due professionisti di importante valore, legati nella vita e nel lavoro tra i cavalli.

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