centro di formazione sulla relazione e le dinamiche relazionali tra uomo e cavallo

Posts tagged ‘Cavalli in natura’

SPAZIO PER ESPLORARE

La motivazione dei bambini a svilupparsi ed esplorare è qualcosa di intrinseco, non hanno bisogno di premi e rinforzi per sentirsi motivati nell’esplorazione.

Trovarsi in un’esplorazione attiva per sviluppare naturalmente sempre più conoscenza dalla loro realtà, già da una soddisfazione enorme.

Bambini che vengono in continuazione stimolati con premi, o confrontati con richieste performative, o frenati, perdono il contatto con la loro motivazione più interna ed evidenziano un calo nell’iniziativa spontanea di esplorare.

Bambini che si trovano in mezzo ad un branco di cavalli, hanno innanzitutto un grandissimo piacere nell’esplorare quell’habitat, osservarne le interazioni e le sfumature, percependo la libertà dei cavalli, modulando da soli l’avvicinamento al branco stesso.

Questo ambiente naturale ha una notevole quantità e qualità di stimoli da esplorare, che può partire dall’osservazione di un filo d’erba fino ad arrivare all’odore del cavallo, oltre a sviluppare consapevolezza propriocettiva camminando su terreni inusuali per chi abita in un contesto urbano, tutte esperienze fondamentali per un adeguato sviluppo delle capacita cognitive, oltre che della propria identità.

Autore testo: José Schoorl | foto: José Schoorl

Per un’esperienza di relazione ed esplorazione speciale ci sono gli incontri in famiglia tra i cavalli nella Riserva Zooantropologica Sparta.

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ESITO CONVEGNO SUL BENESSERE DEL CAVALLO 45a MOSTRA DEL CAVALLO

COMUNICATO STAMPA

La Riserva ZooantropologicaSparta ha partecipato al Convegno “Rieducare i cavalli per rieducare noi stessi.”, con l’intervento “Il Cavallo Cognitivo” e la Mostra fotografica “Cavalli e Consapevolezza”, tenutosi all’interno della 45° Mostra del Cavallo di Città di Castello (PG).

Un momento di importante informazione corretta e consapevolezza sulle dinamiche di apprendimento cognitivo nel cavallo e nell’ambito della relazione tra cavallo e uomo.

Riserva Zooantropologica Sparta | www.spartariserva.com | sparta.formazione@gmail.com | Roma | 10 settembre 2011.

Associazione Sparta, con il contributo dei suoi legali rappresentanti Francesco De Giorgio e José Maria Schoorl, ha partecipato al Convegno “Rieducare i cavalli per rieducare noi stessi”. Erano presenti al dibattito moderato dalla giornalista Maria Lucia Galli, donna di cavalli, scrittrice e psicologa, responsabile del giornale web www.cavallo2000.it, il Vice Presidente della Provincia di Perugia Aviano Rossi, il presidente della Mostra Nazionale del Cavallo Angelo Capecci, la presidente della Scuderia Unicorno Catia Brozzi. A seguire gli interventi di Lorenzo Croce di AIDAA – Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente, Giuliano Bacco Tenete Colonnello dell’Esercito Italiano, Fabio Carnevali presidente Assogaloppo, Claudio Villa presidente ASOM – Associazione Salto Oltre il Muro, Piermario Giongo della Clinica Veterinaria dell’Ippodromo San Siro di Milano, Francesca Manca biologa, Antonio Nardi-Dei da Filicaja Dotti di IHP – Italian Horse Protection Association, Sonny Richichi di IHP – Italian Horse Protection Association, Eleonora Di Giuseppe presidente Equinozio e consulente Ministro della Salute per il benessere degli equidi

L’intervento di De Giorgio e Schoorl è stato teso a dare nuova luce al cavallo ed alla sua relazione autentica con l’uomo. Piena enfasi è stata data al cavallo come essere vivente senziente. De Giorgio dichiara: “Solo quando riconosciamo al cavallo lo status di essere vivente senziente, possiamo garantirne benessere e relazione vera con l’uomo. Il cavallo ha un livello di cognitività di grande significato; sono diverse le realtà accademiche e pratiche che in tutto il mondo si stanno muovendo verso questo nuovo e importante concetto che è alla base della zooantropologia, nuova scienza o meglio nuova idea di relazione tra animali e umani. L’approccio zooantropologico applicato al cavallo nasce proprio dal nostro Paese e da esso si sta espandendo e rappresenterà un nuovo modo di vivere il cavallo, questo è un fatto di cui si dovrà sempre più tenere conto”.

Nel convegno sono stati diversi i contributi sul tema relazione uomo-cavallo, ma De Giorgio ha iniziato con una domanda il suo intervento: “Cosa intendiamo realmente per relazione?”.

Nel suo contributo finale Schoorl ha inoltre precisato: “C’è da lavorare per capire le capacita relazionali del cavallo e le dinamiche relazionali tra l’uomo e cavallo, ma innanzitutto c’è da acquisire di nuovo la consapevolezza di tutto quello che è realmente relazione, anche nell’ottica interpersonale, oltre a una formazione appropriata su queste dinamiche. L’immagine del cavallo con l’uomo cambierà in quest’ottica, cosi come la mostra fotografica Cavalli e Consapevolezza, indica.”

Un contesto sicuramente di grande sinergia tra diverse realtà in ricerca di un vero benessere del cavallo e della relazione tra cavallo e uomo.

Informazioni su Sparta:

A Sparta si sviluppa la zooantropologia equina, l’equitazione zooantropologica e la crescita personale mediata dal cavallo. I cavalli vengono formati seguendo percorsi cognitivo-relazionali, in quanto solo quando il cavallo è libero di pensare e anche libero di relazionarsi con l’umano da terra, dalla sella e nei percorsi di crescita personale, dando il suo contributo forte e libero ad una maggiore consapevolezza nell’umano stesso.

A Sparta le attività vengono guidate dall’etologo, zoo antropologo e uomo di cavalli Dr. Francesco De Giorgio e dalla donna di cavalli Dr.ssa olandese José Schoorl, esperta nella gestione del cambiamento e delle dinamiche sociali umane.

Sparta si trova tra gli uliveti secolari della Sabina Romana a Montorio Romano, via delle Pantane.

Riferimenti:

www.spartariserva.com

sparta.formazione@gmail.com

339 1687198

Comunicato Stampa – Convegno – 45a Mostra del Cavallo – Città di Castello

COMUNICATO STAMPA

La Riserva Zooantropologica Sparta, tramite i suoi rappresentanti, Francesco De Giorgio e José Maria Schoorl, presenta l’intervento “Il Cavallo Cognitivo” e la Mostra fotografica “Cavalli e Consapevolezza”, come contributi al Convegno “Rieducare i cavalli come percorso rieducativo di noi stessi”.

Perugia.- 5 settembre 2011 – Nell’ambito della conferenza stampa sul Convegno “Rieducare i cavalli come percorso rieducativo di noi stessi” che si terrà a Città di Castello, all’interno della 45a Mostra del Cavallo, il 10 settembre,  l’etologo e zooantropologo italiano Dr. Francesco De Giorgio e la Dr.ssa olandese José Maria Schoorl, esperta nella gestione del cambiamento e delle dinamiche sociali umane, entrambi responsabili della gestione dei cavalli e delle attività formative della Riserva Zooantropologica Sparta (www.spartariserva.com), hanno presentato il loro contributo al convegno stesso, che sarà suddiviso in un intervento dal titolo “Il Cavallo Cognitivo” ed in una Mostra fotografica “Cavalli e Consapevolezza”.

L’intervento “Il Cavallo Cognitivo”, punterà il focus sulle ultime evidenze scientifiche in materia di cognitività del cavallo, considerando questo animale come essere vivente senziente a tutti gli effetti. “L’attuale mondo dell’equitazione”, precisa l’etologo, zooantropologo e uomo di cavalli Francesco De Giorgio, “tende a sviluppare cavalli dal significativo squilibrio emotivo, con effetti negativi nella sfera dell’apprendimento e della relazione con l’uomo, impattando notevolmente sui livelli di benessere dei cavalli e delle persone”. “Sarebbe importante invece” aggiunge Francesco De Giorgio, “sviluppare modalità di crescita, formazione e relazione con una maggiore valenza cognitivo-relazionale, come la zooantropologia del cavallo indica”.

All’intervento è collegata la Mostra fotografica “Cavalli e Consapevolezza” con una serie di foto che rappresenteranno il significato vero di relazione tra cavallo e persona. Afferma José Maria Schoorl, donna di cavalli, autrice delle foto ed esperta in tematiche di cambiamento: “Si rende sempre più necessaria una nuova immagine del cavallo e della sua relazione con l’umano. In queste foto ho voluto dare enfasi a quella richiesta di cambiamento sempre più necessario nel mondo dell’equitazione di oggi, che possa aiutare il cavallo nel passaggio da mero strumento di consumo e oggetto passivo nelle attività con l’uomo ad essere vivente senziente, con una sua soggettività e suoi diritti e che solo in questo modo può apportare il suo contributo effettivo alla crescita delle persone e della società moderna”.

Le parole dei due rappresentanti della Riserva Zooantropologica Sparta, sembrano preannunciare un loro contributo intenso e appassionato, con contenuti scientifici molto forti, nell’ambito del Convegno “Rieducare i cavalli come percorso rieducativo di noi stessi” che si terrà a Città di Castello, il 10 settembre alle 14.30, all’interno della 45a Mostra del Cavallo.

Informazioni sulla Riserva Zooantropologica Sparta:

Nella Riserva Zooantropologica Sparta si sviluppa la zooantropologia equina, l’equitazione zooantropologica e la crescita personale mediata dal cavallo. I cavalli vengono formati seguendo percorsi cognitivo-relazionali, in quanto solo quando il cavallo è libero di pensare e anche libero di relazionarsi con l’umano da terra, dalla sella e nei percorsi di crescita personale, dando il suo contributo forte e libero ad una maggiore consapevolezza nell’umano stesso.

versione PDF comunicato stampa convegno Mostra del Cavallo – Citta di Castello

Siti Collegati | Francesco De Giorgio | José Schoorl

Esistono altri due siti collegati alle due Guide di Sparta, Francesco De Giorgio e José Schoorl.

WWW.ILCAVALLOCOGNITIVO.COM è dedicato particolarmente alla cognitività del cavallo ed è gestito direttamente da Francesco De Giorgio.

WWW.EQUILIBERO.NET è dedicato particolarmente alla crescita personale mediata dal cavallo ed è gestito direttamente da José Schoorl.

Buona lettura a tutti!

COMUNICARE CON IL TUO CAVALLO

Comunicare significa “mettere in comune”, significa condividere qualcosa da entrambe le parti,  significa mischiare i propri messaggi, le proprie idee, le proprie informazioni.

Si sente spesso parlare di migliorare la comunicazione tra cavallo e uomo. Ma si parla spesso però di una comunicazione unidirezionale, con intenti prevalentemente addestrativi, tesi ad avere integrale controllo del cavallo così come accade ad esempio nella Natural Horsemanship, dove il campo espressivo del cavallo è piuttosto limitato ed i meccanismi relazionali sono di stampo comportamentista, behaviourista, meccanicista.

La comunicazione reale invece è ad orientamento dialogico e richiede diversi paradigmi ed altri approcci, come quello zooantropologico. In questo caso l’umano lascia sempre pieno campo espressivo al cavallo. Il cavallo con significativi livelli di libertà d’espressione, comunica meglio sul piano dialogico, formando insieme all’umano una comune piattaforma di crescita, che si sviluppa attraverso vissuti comuni ed esperienze condivise.

Comunicare realmente sviluppa anche benessere per entrambi, sviluppando infatti reciproche soglie di fiducia, si sviluppa anche rilassamento relazionale ed un miglior apprendimento di stampo cognitivo.

Autore testo: Francesco De Giorgio | foto:  Sparta

Per sviluppare maggiore conoscenza sul cavallo e sulle caratteristiche di relazione tra cavallo e uomo, segui il tuo percorso formativo nella Riserva Zooantropologica Sparta.

EVOLUZIONE DEL CAVALLO E DELL’UOMO: IL FATTORE CO-

Per “fattore CO-” si possono intendere molte cose: co-ntaminazione, co-ordinarsi, co-operare, co-formarsi, co-apprendere. In questo post parleremo invece di co-evoluzione, quello sviluppo misto naturale e culturale, che ha visto come protagonisti il cavallo e l’uomo letteralmente mischiati, nel bene e nel male nelle loro esistenze.

I cavalli odierni, non sono zebre. Questa mia affermazione è fondamentale per comprendere il “fattore co-“, in questo caso di contaminazione tra uomo e cavallo che nei milleni si è prodotto. Un vero e proprio mischiarsi tra uomo e animale, così come fu prima per il lupo che diventò cane, accadde anche per il cavallo selvatico che diventò semplicemente “il cavallo”.  Nell’arco dei millenni in cui cavallo e uomo si sono co-domesticati, c’è stato un vero e proprio reciproco cambiamento. Il cavallo è cambiato, ma anche l’uomo.

Ora per entrambi, per cavallo e uomo, esiste una nuova possibilità, prendere una via di co-rinselvatichimento. Per ritrovare all’interno della relazione le proprie radici più primigenie. Una co-devoluzione positiva che porta per entrambi una riscoperta della loro parte più arcaica, più vera.

L’approccio zooantropologico, in particolare quello applicato al cavallo, dona proprio questa possibilità, il rinselvatichirsi, riscoprendo tutte quelle competenze possedute ma che erano andate perse.

Il cavallo passa dalla dimensione di isolamento in scuderia, a quella del pascolo sociale;  l’uomo passa dalla deprivazione sensoriale di un contesto cittadino a quella di ri-arricchimento percettivo in un contesto naturale.

Autore testo: Francesco De Giorgio | foto: sorgente internet

Per sviluppare maggiore conoscenza sul cavallo e sulle caratteristiche di relazione tra cavallo e uomo, segui il tuo percorso formativo nella Riserva Zooantropologica Sparta.

RISPETTARE O TOLLERARE

Cos’è la differenza tra rispettare o tollerare? Se la vediamo da un punto di vista di risultati, possono sembrare simili. Un impiegato che viene ripreso per qualcosa che non fa parte delle sue mansioni, potrebbe comunque scegliere di farlo per evitare rappresaglie, ma non significa che lo fa per rispetto. Si tratta in realtà di tolleranza. Il manager con scarsa consapevolezza relazionale probabilmente si sente rispettato.

Il rispetto è invece qualcosa che viene percepito perche riconosci o stimi i valori o l’essenza di un altro. L’essere rispettato dunque non è legato al saper ottenere il comportamento appropriato dell’altro, ma è una sensazione positiva nei confronti dell’altro, o della qualità dell’altro.

Se facciamo un parallelo con i cavalli, all’animale nella doma viene insegnato a tollerarci. Viene condizionato nel rapporto con l’uomo con comportamenti che definiamo come “segni di rispetto”. E noi ci sentiamo gratificati con il presunto rispetto.

Non fraintendere le due dimensioni, richiede innanzitutto il rispetto di se stessi, imparando ad investire nella conoscenza di sé, nell’accettazione di sé, percependo bene se stessi nell’interazione con l’altro, a prescindere dai comportamenti dell’altro, per trovare una centratura che crea apertura, spazio per espressività e scelta, creatività nel dialogo invece di rigidità, cosi verso il cavallo, cosi nelle relazioni umane.

Autore testo: José Schoorl | foto: José Schoorl

Per sviluppare maggiore consapevolezza di sé nell’interazione con l’altro, segui il tuo percorso di crescita personale mediato dal cavallo nella Riserva Zooantropologica Sparta.

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