centro di formazione sulla relazione e le dinamiche relazionali tra uomo e cavallo

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UN AFFIANCAMENTO SPECIALE PER CAVALLI E PROPRIETARI

Nell’attuale mondo dell’equitazione i proprietari e i loro cavalli sono, nella maggioranza dei casi, “gestiti” da addestratori/istruttori che si pongono spesso su un piano performativo, con una modalità d’approccio meccanicistica e manualistica alla formazione del cavallo, alla risoluzione dei problemi comportamentali e di relazione, all’istruzione del proprietario.

Chi cerca di migliorare il rapporto con il proprio cavallo, per una migliore vita con questo compagno equino, trova delle alternative (anche “moderne”) che però sono sempre soluzioni che restano sempre e comunque  nell’ambito performativo invece che fornire una risposta reale in termine relazionale. Avere un buon rapporto dove,  sia il cavallo che la persona, siano capaci di trasmettersi realmente qualcosa, richiede un lavoro sul contatto vero invece che  sulla capacita’ di avere il controllo comportamentale del cavallo.

L’approccio fino ad oggi conosciuto, non tiene conto né delle esigenze relazionali del proprietario con il suo cavallo, né delle esigenze di benessere psico-fisico e relazionale del cavallo. Il fine è generalmente raggiungere una buona risposta dal proprio cavallo, ma non si parla mai di sviluppare una corretta relazione tra cavallo e persona; paradossalmente tali metodiche comportamentiste ne diventano invece ostacolo.

L’affiancamento per cavalli, proprietari e per la loro relazione, così come condotto dentro e fuori le mura di Sparta, ha come obiettivo la creazione della relazione autentica tra persona e cavallo e la consapevolezza del cavallo come essere vivente senziente.

Questo affiancamento a Sparta, si basa su tre momenti fondamentali:

1 – IL CAVALLO

La prima parte dell’affiancamento è dedicata al cavallo, alla sua libertà di espressione, alla sua formazione ed alle eventuali criticità che esprime sia in termini di comportamento, che di gestione generale, che di relazione. Il proprietario in questa fase resta osservatore delle dinamiche che si sviluppano nei momenti di affiancamento al cavallo. In questo modo la persona riesce ad acquisire uno sguardo meno carico emotivamente, cogliendo così più informazioni sul proprio cavallo. Chi affianca il cavallo in questo caso è competente per farlo, sa come interpretarlo nei suoi comportamenti anche più invisibili, ha cultura scientifica e generale allargata ed appropriata, esprime la capacità di individuare un corretto punto di vista sulla situazione del cavallo e relazionale.

2 – IL PROPRIETARIO

Nella relazione con il nostro cavallo prendiamo spesso tante cose per scontato. Quando poi le nostre aspettative non corrispondono con la realtà iniziamo a viverlo come una serie di problemi. Già solo scoprire le nostre abitudini e aspettative e sperimentare nel vedere le cose da un altro punto di vista, ci permette di trovare da soli una soluzione. Le nostre abitudini richiamano spesso reazioni ugualmente abitudinarie nel cavallo, in una sorta di circolo vizioso. Spezzare questo cerchio negativo crea spazio per nuovi modi di interagire e anche di accorgersi di sfumature che fino ad allora avevamo semplicemente negato. E’ fondamentale quindi fare un lavoro in due: cavallo e persona. Lavorare solo da un lato significa ampliare solo la percezione del cavallo, mentre la persona continua a non vedere segnali di cambiamento, rimanendo nelle sue abitudini, ostacolando così quel volano evolutivo che può vederli protagonisti insieme nella crescita reciproca. Si lavora interagendo con il proprio cavallo, allenando la capacita di vivere e cogliere il momento, togliendo cosi anche la pressione performativa.

3 – LA RELAZIONE DA TERRA E DALLA SELLA

Una volta che sia il cavallo che il proprietario hanno sperimentato le precedenti fasi di affiancamento, giunge il momento di entrare in contatto più dinamico o riprendere il contatto li dove interrotto per qualche motivo esterno o interno. Questo passaggio si attua sia da terra che dalla sella e si evolve nell’abbandono delle istanze performative da parte del proprietario e nello sviluppo di un maggiore livello cognitivo da parte del cavallo.

Testo e foto di Francesco De Giorgio e José Maria Schoorl

Chi e’ interessato ad un affiancamento ci puo’ contattare al 339-17687198 o scriverci su sparta.formazione@gmail.com

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Siti Collegati | Francesco De Giorgio | José Schoorl

Esistono altri due siti collegati alle due Guide di Sparta, Francesco De Giorgio e José Schoorl.

WWW.ILCAVALLOCOGNITIVO.COM è dedicato particolarmente alla cognitività del cavallo ed è gestito direttamente da Francesco De Giorgio.

WWW.EQUILIBERO.NET è dedicato particolarmente alla crescita personale mediata dal cavallo ed è gestito direttamente da José Schoorl.

Buona lettura a tutti!

PERCORSO SUL CAVALLO COGNITIVO

Un percorso formativo lungo e molto tecnico, capace di dare granitiche competenze di base a coloro che vogliono entrare nel mondo della zooantropologia applicata agli equini (cavalli e asini), che si sta sviluppando con sempre più vigore sia in ambito accademico, che di ricerca che di pratica quotidiana. Etologia, benessere, cognizione, apprendimento, cavalli problematici, crescita personale mediata dal cavallo, argomenti che rappresentano un importante viaggio di crescita in un mondo nuovo.

Sparta sta sempre più diventando forte spartiacque, acquisendo notevole credibilità, tra una vecchia ed una nuova immagine del cavallo, dell’asino e delle relazioni tra animale ed uomo.

Un’opportunità che verrà colta con sicuro entusiasmo questa del percorso di zooantropologia equina applicata.

Programma completo: PDF – Percorso zooantropologia equina applicata

Le iscrizioni sono aperte nel mese di settembre. Il primo modulo si terrà ad ottobre.
Iscrizioni percorso: Entro il 30 settembre 2011.
Costo percorso: 2.160,- Euro .

Pagamento:
Procedure di pagamento delle quote attraverso vaglia online intestato Francesco De Giorgio (Associazione SPARTA) – via delle Pantane – 00010 – Montorio Romano (RM), con invio via mail del numero di riferimento e della parola-chiave.

Per ulteriori informazioni: sparta.formazione@gmail.com oppure 339 1687198
La pubblicità è uscita su Cavallo Magazine dove seguiranno altre notizie.

Francesco De Giorgio e José Schoorl, due formatori e due professionisti di importante valore, legati nella vita e nel lavoro tra i cavalli.

RISPETTARE O TOLLERARE

Cos’è la differenza tra rispettare o tollerare? Se la vediamo da un punto di vista di risultati, possono sembrare simili. Un impiegato che viene ripreso per qualcosa che non fa parte delle sue mansioni, potrebbe comunque scegliere di farlo per evitare rappresaglie, ma non significa che lo fa per rispetto. Si tratta in realtà di tolleranza. Il manager con scarsa consapevolezza relazionale probabilmente si sente rispettato.

Il rispetto è invece qualcosa che viene percepito perche riconosci o stimi i valori o l’essenza di un altro. L’essere rispettato dunque non è legato al saper ottenere il comportamento appropriato dell’altro, ma è una sensazione positiva nei confronti dell’altro, o della qualità dell’altro.

Se facciamo un parallelo con i cavalli, all’animale nella doma viene insegnato a tollerarci. Viene condizionato nel rapporto con l’uomo con comportamenti che definiamo come “segni di rispetto”. E noi ci sentiamo gratificati con il presunto rispetto.

Non fraintendere le due dimensioni, richiede innanzitutto il rispetto di se stessi, imparando ad investire nella conoscenza di sé, nell’accettazione di sé, percependo bene se stessi nell’interazione con l’altro, a prescindere dai comportamenti dell’altro, per trovare una centratura che crea apertura, spazio per espressività e scelta, creatività nel dialogo invece di rigidità, cosi verso il cavallo, cosi nelle relazioni umane.

Autore testo: José Schoorl | foto: José Schoorl

Per sviluppare maggiore consapevolezza di sé nell’interazione con l’altro, segui il tuo percorso di crescita personale mediato dal cavallo nella Riserva Zooantropologica Sparta.

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