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COMUNICATO STAMPA – SPARTA AL LABORATORIO SUL BENESSERE DEL CAVALLO A CAVALLIaMILANO

COMUNICATO STAMPA

La Riserva Zooantropologica Sparta ha partecipato, attraverso i suoi rappresentanti, Francesco De Giorgio e José Maria Schoorl, al Laboratorio sul Benessere di CAVALLIaMILANO, dove si sono discussi tutti gli aspetti e gli sviluppi legati al benessere del cavallo.

 

La Riserva Zooantropologica Sparta ha chiarito fin dalle prime battute di scambio con gli altri relatori, che prima di ogni altro ragionamento va definito e concordato il significato vero di benessere, in particolare degli indicatori di benessere, partendo con delle domande collegate alle inequivocabili immagini della presentazione spartana.

Riserva Zooantropologica Sparta | www.spartariserva.com | sparta.formazione@gmail.com | Roma.- 16 ottobre 2011 | Il 15 ottobre Sparta ha preso parte con forza e sostanza al Laboratorio sul Benessere del Cavallo, all’interno della Manifestazione CAVALLIaMILANO 2011.

In un mondo carico di passione e tradizione come quello equestre, oggi ci troviamo con una grande e complessa questione, quella del benessere del cavallo. Come possiamo offrire benessere al cavallo? Quale benessere? Cos’è benessere dal punto di vista del cavallo?

Questione complessa anche perché la ricerca scientifica in questo campo ancora annaspa alla scoperta di reali indicatori di benessere, in quanto deve fare i conti anch’essa con molti pensieri abitudinari, rigidità concettuali e soggettive convinzioni.

Riserva Sparta espone il suo punto di vista all’interno del Laboratorio sul Benessere, partendo proprio da un’immagine non propriamente di benessere presente all’interno del Laboratorio: l’organizzazione del Laboratorio di CAVALLIaMILANO aveva pensato che la presenza di un cavallo nello spazio antropico del  laboratorio, fosse un fatto opportuno. Prima dell’inizio dei lavori Francesco De Giorgio e José Maria Schoorl, segnalano all’organizzazione che sarebbe stata assolutamente inidonea la presenza di un cavallo nella sede del Laboratorio, viste anche l’eccessiva confusione e l’isolamento sociale a cui sarebbe stato sottoposto il cavallo. L’organizzazione non ha ritenuto utile tenere nel debito conto l’istanza spartana e così Francesco De Giorgio, all’inizio della sua relazione, vedendo inoltre il disagio del cavallo, ha subito dichiarato:”La presenza di questo cavallo in questa sede è inappropriata proprio perché parliamo di benessere”. Così si è provveduto a portar via il cavallo dalla sala del convegno, offrendo così un ottimo spunto di riflessione tra uditorio e relatori.

Riprendendo il convegno Francesco De Giorgio e José Maria Schoorl stimolano gli altri relatori e l’auditorio sulla necessità di una necessaria apertura mentale da parte dell’equitazione convenzionale, per poter arrivare ad una diversa immagine di cavallo. Un’immagine che a Sparta è già realtà grazie all’impegno di Francesco e José, che sono riusciti nel quotidiano a sviluppare e applicare l’approccio zoo antropologico relativo al cavallo.  Afferma José Maria Schoorl durante il convegno: ”Il maggiore blocco verso il reale benessere del cavallo è sicuramente l’enorme quantità di abitudini che abbiamo nella nostra convivenza con gli animali, che fa diventare scontati gesti che in realtà dovremmo mettere in discussione”. Tra i relatori era presente anchela Dr.ssa Michela Minero, docente e ricercatrice in Scienze Animali presso l’Università degli studi di Milano, una presenza fortemente voluta e richiesta a CAVALLIaMILANO dai rappresentati di Sparta, che ha dato una luce ancora più chiara e scientifica sul benessere del cavallo, sugli indicatori di benessere, elementi questi che sono ancora in fase di ipotesi e definizione da parte del contesto scientifico di ricerca.

Nel convegno De Giorgio continua spiegando quanto l’habitat in termini di spazio, gestione, socialità e attitudine delle persone, ha un notevole impatto sulla possibilità del cavallo di essere più o meno cognitivo e che lo sviluppo della cognizione equina, muovendosi sul fronte dell’apprendimento esperienziale e della co-formazione,  invece che della doma e dell’addestramento, è la base del benessere più vero e concreto. Francesco De Giorgio illumina ancora appassionatamente l’uditorio affermando: “I cavalli in natura non sono creature così reattive, schizzate ed emotive come spesso pensiamo o ci inducono a pensare, ma sono esseri dotati di una grande capacità cognitiva nell’interagire con il loro ambiente di riferimento. L’idea del cavallo come una preda, imbrigliata dalle proprie emozioni è una proiezione umana, che non corrisponde affatto alle dinamiche di vita di questi animali in contesti naturali o semi-naturali. La sua emotività si sviluppa invece a contatto con l’uomo nelle attività equestri attuali, soprattutto in quelle performative, agonistiche e addestrative”.  A questo proposito precisa inoltre Schoorl: “La nostra società frenetica, la cultura della performance, l’ansia prestazionale, sia in ambito professionale che relazionale, oltre alle capacità percettive poco sviluppate (tunnel-vision), sono grandi ostacoli per riconoscere concretamente elementi di benessere, nel cavallo e in noi stessi, anche quando tali indicatori  fossero tutti chiari e riconosciuti scientificamente, in quanto siamo poco allenati nel riconoscerli nella nostra quotidianità”. Il confronto aperto, appassionato e interessante con gli altri relatori presenti come Claudio Villa e Angelo Telatin, permettono di sottolineare e chiarire molti dei punti e degli aspetti emersi dalle relazioni della Riserva Zooantropologica Sparta.

Intanto il convegno procede con un pubblico crescente e con la presenza di persone come Michel Robert, Filippo Moyersoen, Hilary Bradford.

Al di fuori del padiglione vengono rappresentate inesistenti immagini di benessere per cavalli e persone, come purtroppo spesso accade nelle fiere con cavalli emotivi e attività equestri svolte in contesti inappropriati, come tra i tavolini dell’angolo ristoro, con un forte rischio sicurezza.

La strada da fare è ancora lunga è la presenza di questi convegni è essenziale per renderci più informati e consapevoli.

Un grazie a CAVALLIaMILANO che ha voluto organizzare questo Laboratorio sul Benessere e che Riserva Zooantropologica Sparta auspica diventi sempre più presente, concreto e soprattutto coerente.

Informazioni su Sparta:

A Sparta si sviluppa la zooantropologia equina, l’equitazione zooantropologica e la crescita personale mediata dal cavallo. I cavalli vengono formati seguendo percorsi cognitivo-relazionali, in quanto solo quando il cavallo è libero di pensare e anche libero di relazionarsi con l’umano da terra, dalla sella e nei percorsi di crescita personale, dando il suo contributo forte e libero ad una maggiore consapevolezza nell’umano stesso.

A Sparta le attività vengono guidate dall’etologo, zoo antropologo e uomo di cavalli italiano Dr. Francesco De Giorgio e dalla donna di cavalli Dr.ssa olandese José Schoorl, esperta nella gestione del cambiamento e delle dinamiche sociali umane.

Sparta si trova tra gli uliveti secolari della Sabina Romana a Montorio Romano, via delle Pantane.

Riferimenti:

www.spartariserva.com

sparta.formazione@gmail.com

339 1687198

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