centro di formazione sulla relazione e le dinamiche relazionali tra uomo e cavallo

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COMUNICATO STAMPA – SEMINARIO IL CAVALLO COGNITIVO IN PIEMONTE

COMUNICATO STAMPA

La Riserva Zooantropologica Sparta ha tenuto, attraverso i suoi rappresentanti Francesco De Giorgio e José Maria Schoorl, il Seminario “Il Cavallo Cognitivo”, organizzato da Alessia Fossi e Chiara De Marco presso la Sala Consiliare del Comune di Avigliana (TO) 

Un momento di importante consapevolezza sul cavallo come essere vivente senziente e di approfondimento culturale e scientifico nell’ambito della relazione tra cavallo e uomo.

Riserva Zooantropologica Sparta | www.spartariserva.com | sparta.formazione@gmail.com | Roma.- 28 settembre 2011 | Si è concluso un fine settimana intenso e formativo ad Avigliana in provincia di Torino, dove per la prima volta si è sentito parlare dell’approccio zoo antropologico applicato al cavallo. Domenica 25 settembre si è tenuto presso la Sala Consiliare del Comune di Avigliana (TO) il Seminario “Il Cavallo Cognitivo”, per far luce sulle nuove conoscenze relative alla cognitività nel cavallo ed alla sua relazione con l’uomo. Il seminario è stato organizzato da Alessia Fossi e Chiara De Marco, condotto da Francesco De Giorgio e José Maria Schoorl, rappresentanti dell’Associazione Sparta collegata all’omonima Riserva Zooantropologica.

Il seminario “Il Cavallo Cognitivo” ha un intento ben chiaro e preciso affermano gli organizzatori Alessia Fossi e Chiara De Marco ed i relatori Francesco De Giorgio e José Maria Schoorl, cambiare lo status del cavallo verso un nuovo modo di considerarlo essere vivente senziente. Attualmente infatti il cavallo è considerato una macchina performativa e non un essere con suoi diritti ed una sua cognitività. Questo cambiamento si basa sui più innovativi approfondimenti scientifici, che stanno mettendo già in discussione il mondo dell’equitazione convenzionale ed in particolar modo di quella definita “naturale, dolce o etologica”, che invece vede nel cavallo un essere da controllare, un sistema semplicistico stimolo-risposta, un animale preda con scarse capacità cognitive. Chi è venuto al seminario pensando di accedere ad un nuovo metodo è rimasto sorpreso nel trovare una dimensione nuova e diversa, quella dimensione che fa riferimento all’approccio zooantropologico applicato al cavallo e che trova nella Riserva Zooantropologica Sparta il centro di riferimento nella ricerca e nella formazione.

Al seminario è stato collegato nel pomeriggio di domenica un Clinic tenuto sempre dalle guide della Riserva Zooantropologica Sparta, presso il Circolo Ippico Arabian Endurance di Avigliana (TO), oltre ad una serie di consulenze sulla relazione tra cavallo e uomo che José Maria Schoorl e Francesco De Giorgio, hanno condotto nei giorni di sabato, domenica e lunedì e che hanno visto un rivoluzionario cambio di prospettive per i proprietari e per i loro cavalli.

Informazioni su Sparta:
A Sparta si sviluppa la zooantropologia equina, l’equitazione zooantropologica e la crescita personale mediata dal cavallo. I cavalli vengono formati seguendo percorsi cognitivo-relazionali, in quanto solo quando il cavallo è libero di pensare e anche libero di relazionarsi con l’umano da terra, dalla sella e nei percorsi di crescita personale, dando il suo contributo forte e libero ad una maggiore consapevolezza nell’umano stesso.

A Sparta le attività vengono guidate dall’etologo, zoo antropologo e uomo di cavalli italiano Dr. Francesco De Giorgio e dalla donna di cavalli Dr.ssa olandese José Schoorl, esperta nella gestione del cambiamento e delle dinamiche sociali umane.

Sparta si trova tra gli uliveti secolari della Sabina Romana a Montorio Romano, via delle Pantane.

Riferimenti:
www.spartariserva.com
sparta.formazione@gmail.com
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ARVOL LOOKING HORSE: LA CULTURA NATIVA LAKOTA A SPARTA

COMUNICATO STAMPA

La Riserva Zooantropologica Sparta ha organizzato insieme ad altre associazioni, “Il Cerchio” – Coordinamento Nazionale di supporto ai/dai Nativi Americani, Associazione “CiampaCavallo” e Ass.ne Culturale “Hunkapi”, un momento di interscambio culturale tra i cavalli con Arvol Looking Horse, custode della sacra pipa del popolo Lakota 

Un momento di importante contaminazione culturale nell’ambito della relazione tra cavallo e uomo

Riserva Zooantropologica Sparta | www.spartariserva.com | sparta.formazione@gmail.com | Roma.- 13 settembre 2011 | si è dato il via all’organizzazione dell’incontro con Arvol Looking Horse, che si terrà il 02 ottobre 2011, dalle 09.30 alle 12.30 nella Riserva Zooantropologica Sparta. Arvol Looking Horse fa parte della 19° generazione dei custodi della sacra pipa e per questo è uno dei principali riferimenti della cultura del Popolo Nativo Nordamericano Lakota.

Arvol Looking Horse e’ nato nella riserva Cheyenne River Reservation nel Sud Dakota nel 1954.  Cresciuto dai nonni Lucy e Thomas Looking Horse, ha imparato la cultura e credenze spirituali dei Lakota.  All’eta’ di soli dodici anni gli viene data la responsabilita’ di diventare il Portatore della Pipa del Sacro Bisonte Bianco. Il suo lavoro e’ stato interminabile nell’impartire lezioni sulla liberta’ di religione, protezione dei siti sacri e sopravvivenza della sua cultura.  Il suo lascito vivente e’ di riportare orgoglio e restituzione alle terre, cultura e spiritualita’ dei Lakota, Dakota e Nakota.

La sua venuta a Sparta rientra in un viaggio che sta compiendo in Europa per la promozione di un film-documentario dal titolo “Spirits for sale”.

A Sparta Arvol Looking Horse condividerà e scambierà il suo approccio ai cavalli. Si muoverà tra i cavalli di Sparta, confrontandosi sulle tematiche legate alla relazione tra cavallo e uomo. Afferma Francesco De Giorgio, responsabile Sparta: “Un incontro importante che preannuncia notevoli considerazioni, nuovi spunti di riflessione e nuove consapevolezze tra i cavalli spartani e con la cultura nativa Lakota. Un dialogo tra culture che hanno al centro la relazione autentica tra cavallo e uomo.”. José Maria Schoorl, responsabile Sparta, precisa: “Capire veramente il suo punto di vista, senza cadere nell’evocazione suggestiva dei nativi americani che tanto va di moda attualmente, ma uno scambio alla pari, concreto e sostanziale, così come lo stesso Arvol auspica.”

Informazioni su Sparta:

A Sparta si sviluppa la zooantropologia equina, l’equitazione zooantropologica e la crescita personale mediata dal cavallo. I cavalli vengono formati seguendo percorsi cognitivo-relazionali, in quanto solo quando il cavallo è libero di pensare e anche libero di relazionarsi con l’umano da terra, dalla sella e nei percorsi di crescita personale, dando il suo contributo forte e libero ad una maggiore consapevolezza nell’umano stesso.

A Sparta le attività vengono guidate dall’etologo, zoo antropologo e uomo di cavalli italiano Dr. Francesco De Giorgio e dalla donna di cavalli Dr.ssa olandese José Schoorl, esperta nella gestione del cambiamento e delle dinamiche sociali umane.

Sparta si trova tra gli uliveti secolari della Sabina Romana a Montorio Romano, via delle Pantane.

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sparta.formazione@gmail.com

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ESITO CONVEGNO SUL BENESSERE DEL CAVALLO 45a MOSTRA DEL CAVALLO

COMUNICATO STAMPA

La Riserva ZooantropologicaSparta ha partecipato al Convegno “Rieducare i cavalli per rieducare noi stessi.”, con l’intervento “Il Cavallo Cognitivo” e la Mostra fotografica “Cavalli e Consapevolezza”, tenutosi all’interno della 45° Mostra del Cavallo di Città di Castello (PG).

Un momento di importante informazione corretta e consapevolezza sulle dinamiche di apprendimento cognitivo nel cavallo e nell’ambito della relazione tra cavallo e uomo.

Riserva Zooantropologica Sparta | www.spartariserva.com | sparta.formazione@gmail.com | Roma | 10 settembre 2011.

Associazione Sparta, con il contributo dei suoi legali rappresentanti Francesco De Giorgio e José Maria Schoorl, ha partecipato al Convegno “Rieducare i cavalli per rieducare noi stessi”. Erano presenti al dibattito moderato dalla giornalista Maria Lucia Galli, donna di cavalli, scrittrice e psicologa, responsabile del giornale web www.cavallo2000.it, il Vice Presidente della Provincia di Perugia Aviano Rossi, il presidente della Mostra Nazionale del Cavallo Angelo Capecci, la presidente della Scuderia Unicorno Catia Brozzi. A seguire gli interventi di Lorenzo Croce di AIDAA – Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente, Giuliano Bacco Tenete Colonnello dell’Esercito Italiano, Fabio Carnevali presidente Assogaloppo, Claudio Villa presidente ASOM – Associazione Salto Oltre il Muro, Piermario Giongo della Clinica Veterinaria dell’Ippodromo San Siro di Milano, Francesca Manca biologa, Antonio Nardi-Dei da Filicaja Dotti di IHP – Italian Horse Protection Association, Sonny Richichi di IHP – Italian Horse Protection Association, Eleonora Di Giuseppe presidente Equinozio e consulente Ministro della Salute per il benessere degli equidi

L’intervento di De Giorgio e Schoorl è stato teso a dare nuova luce al cavallo ed alla sua relazione autentica con l’uomo. Piena enfasi è stata data al cavallo come essere vivente senziente. De Giorgio dichiara: “Solo quando riconosciamo al cavallo lo status di essere vivente senziente, possiamo garantirne benessere e relazione vera con l’uomo. Il cavallo ha un livello di cognitività di grande significato; sono diverse le realtà accademiche e pratiche che in tutto il mondo si stanno muovendo verso questo nuovo e importante concetto che è alla base della zooantropologia, nuova scienza o meglio nuova idea di relazione tra animali e umani. L’approccio zooantropologico applicato al cavallo nasce proprio dal nostro Paese e da esso si sta espandendo e rappresenterà un nuovo modo di vivere il cavallo, questo è un fatto di cui si dovrà sempre più tenere conto”.

Nel convegno sono stati diversi i contributi sul tema relazione uomo-cavallo, ma De Giorgio ha iniziato con una domanda il suo intervento: “Cosa intendiamo realmente per relazione?”.

Nel suo contributo finale Schoorl ha inoltre precisato: “C’è da lavorare per capire le capacita relazionali del cavallo e le dinamiche relazionali tra l’uomo e cavallo, ma innanzitutto c’è da acquisire di nuovo la consapevolezza di tutto quello che è realmente relazione, anche nell’ottica interpersonale, oltre a una formazione appropriata su queste dinamiche. L’immagine del cavallo con l’uomo cambierà in quest’ottica, cosi come la mostra fotografica Cavalli e Consapevolezza, indica.”

Un contesto sicuramente di grande sinergia tra diverse realtà in ricerca di un vero benessere del cavallo e della relazione tra cavallo e uomo.

Informazioni su Sparta:

A Sparta si sviluppa la zooantropologia equina, l’equitazione zooantropologica e la crescita personale mediata dal cavallo. I cavalli vengono formati seguendo percorsi cognitivo-relazionali, in quanto solo quando il cavallo è libero di pensare e anche libero di relazionarsi con l’umano da terra, dalla sella e nei percorsi di crescita personale, dando il suo contributo forte e libero ad una maggiore consapevolezza nell’umano stesso.

A Sparta le attività vengono guidate dall’etologo, zoo antropologo e uomo di cavalli Dr. Francesco De Giorgio e dalla donna di cavalli Dr.ssa olandese José Schoorl, esperta nella gestione del cambiamento e delle dinamiche sociali umane.

Sparta si trova tra gli uliveti secolari della Sabina Romana a Montorio Romano, via delle Pantane.

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La monta da lavoro in ottica cognitivo-relazionale

Cavallo e uomo sono stati sempre uniti dalle attività di lavoro svolte insieme.

Sviluppando l’approccio cognitivo-relazionale si può arrivare a svolgere una vera e propria monta da lavoro, in cui uomo e cavallo vengono coinvolti attraverso percorsi di apprendimento cognitivo.

In gran parte delle attività che attualmente svolge adesso il cavallo, lo sviluppo della relazione con l’uomo è di stampo emotivo. Tutte le fasi di doma e addestramento dell’equitazione attuale, vengono fondate consapevolmente o inconsapevolmente sul dare maggiore enfasi al cavallo emotivo, con notevoli dosi di stress per cavallo e uomo.

Un cavallo cognitivo invece può supportare maggiormente l’uomo nel suo lavoro con altri cavalli o con altri animali, grazie al suo libero pensare, al suo libero essere, al suo libero esprimersi. Il tutto senza stress e senza squilibri emotivi.

Autore testo: Francesco De Giorgio | foto:  Francesco De Giorgio

Per sviluppare maggiore conoscenza sul cavallo nella monta da lavoro e sulle caratteristiche di relazione tra cavallo e uomo, segui il tuo percorso formativo nella Riserva Zooantropologica Sparta.

ESPRIMERSI LIBERAMENTE

Esprimersi liberamente, richiama alla mente immagini di situazioni dove siamo frenati a farlo dal contesto o da altre persone. In realtà siamo noi stessi i primi a frenare la nostra espressività.

A volte ci freniamo per dubbi o per paura delle conseguenze che puo’ avere il nostro comunicare. Ad esempio la difficoltà di dire quanto vuoi bene a qualcuno, che può essere a causa del non saper affrontare le emozioni o per la preoccupazione che la cosa non è reciproca.

C’è anche il contrario dove ci esprimiamo “troppo”, li dove il nostro esprimerci è reattivo, condizionato dagli impulsi esterni, invece di ascoltarci e rielaborare il proprio pensiero: una ragazza con un cavallo agitato, che non sta fermo, comincia ad agitarsi anch’essa arrivando a strillare più volte “smettila, fermati !!”. Quanto è libera realmente nella sua espressività in quel momento?

Un semplice: “capisco la tua agitazione”, permette a noi una presa di coscienza su come ci sentiamo e cosa vogliamo trasmettere.

La libertà di esprimerci nel modo che ci rappresenta può iniziare solo dentro noi stessi.

PERCORSO SUL CAVALLO COGNITIVO

Un percorso formativo lungo e molto tecnico, capace di dare granitiche competenze di base a coloro che vogliono entrare nel mondo della zooantropologia applicata agli equini (cavalli e asini), che si sta sviluppando con sempre più vigore sia in ambito accademico, che di ricerca che di pratica quotidiana. Etologia, benessere, cognizione, apprendimento, cavalli problematici, crescita personale mediata dal cavallo, argomenti che rappresentano un importante viaggio di crescita in un mondo nuovo.

Sparta sta sempre più diventando forte spartiacque, acquisendo notevole credibilità, tra una vecchia ed una nuova immagine del cavallo, dell’asino e delle relazioni tra animale ed uomo.

Un’opportunità che verrà colta con sicuro entusiasmo questa del percorso di zooantropologia equina applicata.

Programma completo: PDF – Percorso zooantropologia equina applicata

Le iscrizioni sono aperte nel mese di settembre. Il primo modulo si terrà ad ottobre.
Iscrizioni percorso: Entro il 30 settembre 2011.
Costo percorso: 2.160,- Euro .

Pagamento:
Procedure di pagamento delle quote attraverso vaglia online intestato Francesco De Giorgio (Associazione SPARTA) – via delle Pantane – 00010 – Montorio Romano (RM), con invio via mail del numero di riferimento e della parola-chiave.

Per ulteriori informazioni: sparta.formazione@gmail.com oppure 339 1687198
La pubblicità è uscita su Cavallo Magazine dove seguiranno altre notizie.

Francesco De Giorgio e José Schoorl, due formatori e due professionisti di importante valore, legati nella vita e nel lavoro tra i cavalli.

RISPETTARE O TOLLERARE

Cos’è la differenza tra rispettare o tollerare? Se la vediamo da un punto di vista di risultati, possono sembrare simili. Un impiegato che viene ripreso per qualcosa che non fa parte delle sue mansioni, potrebbe comunque scegliere di farlo per evitare rappresaglie, ma non significa che lo fa per rispetto. Si tratta in realtà di tolleranza. Il manager con scarsa consapevolezza relazionale probabilmente si sente rispettato.

Il rispetto è invece qualcosa che viene percepito perche riconosci o stimi i valori o l’essenza di un altro. L’essere rispettato dunque non è legato al saper ottenere il comportamento appropriato dell’altro, ma è una sensazione positiva nei confronti dell’altro, o della qualità dell’altro.

Se facciamo un parallelo con i cavalli, all’animale nella doma viene insegnato a tollerarci. Viene condizionato nel rapporto con l’uomo con comportamenti che definiamo come “segni di rispetto”. E noi ci sentiamo gratificati con il presunto rispetto.

Non fraintendere le due dimensioni, richiede innanzitutto il rispetto di se stessi, imparando ad investire nella conoscenza di sé, nell’accettazione di sé, percependo bene se stessi nell’interazione con l’altro, a prescindere dai comportamenti dell’altro, per trovare una centratura che crea apertura, spazio per espressività e scelta, creatività nel dialogo invece di rigidità, cosi verso il cavallo, cosi nelle relazioni umane.

Autore testo: José Schoorl | foto: José Schoorl

Per sviluppare maggiore consapevolezza di sé nell’interazione con l’altro, segui il tuo percorso di crescita personale mediato dal cavallo nella Riserva Zooantropologica Sparta.

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