centro di formazione sulla relazione e le dinamiche relazionali tra uomo e cavallo

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COMUNICATO STAMPA: SPARTA, LEZIONE UNIVERSITARIA A TERAMO

COMUNICATO STAMPA

Associazione Sparta a Teramo, lezione universitaria zooantropologica

alla Facoltà di Medicina Veterinaria.

Divulgare e formare, sono due delle principali attività dell’Associazione Sparta, questa volta effettuate in coordinamento con la Prof.ssa Pia Lucidi, della Facoltà di Veterinaria dell’Università degli studi di Teramo.

Riserva Zooantropologica Sparta | www.spartariserva.com | sparta.formazione@gmail.com | Roma.- 8 dicembre 2011 |

7 dicembre 2011, ore 9.00, Università di Teramo, Medicina Veterinaria, Francesco De Giorgio e José Maria Schoorl entrano in aula per una mattinata di docenza zooantropologica agli studenti del I anno.

Gli studenti incuriositi entrano nel mondo della zooantropologia equina, del benessere del cavallo, della differenza tra condizionamento e cognitività nella formazione dei cavalli, attraverso le parole appassionate di Francesco e José.

Per loro futuri veterinari è importante saper cogliere le sfumature ed andare con una lettura profonda sul vero significato di benessere animale, in questo caso riguardante il cavallo.

La giornata è proseguita con un affiancamento pratico a Davide (studente del II anno a Teramo, che frequenta sia per studio che per lavoro anche La Riserva Zooantropologica Sparta) ed al suo cavallo Dromos.

Informazioni su Sparta:

A Sparta si sviluppa la zooantropologia equina, l’equitazione zooantropologica e la crescita personale mediata dal cavallo. I cavalli vengono formati seguendo percorsi cognitivo-relazionali, in quanto solo quando il cavallo è libero di pensare e anche libero di relazionarsi con l’umano da terra, dalla sella e nei percorsi di crescita personale, dando il suo contributo forte e libero ad una maggiore consapevolezza nell’umano stesso.

A Sparta le attività vengono guidate dall’etologo, zoo antropologo e uomo di cavalli italiano Dr. Francesco De Giorgio e dalla donna di cavalli Dr.ssa olandese José Schoorl, esperta nella gestione del cambiamento e delle dinamiche sociali umane.

Sparta si trova tra gli uliveti secolari della Sabina Romana a Montorio Romano, via delle Pantane.

Riferimenti:

www.spartariserva.com

sparta.formazione@gmail.com

339 1687198

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ARVOL LOOKING HORSE: LA CULTURA NATIVA LAKOTA A SPARTA

COMUNICATO STAMPA

La Riserva Zooantropologica Sparta ha organizzato insieme ad altre associazioni, “Il Cerchio” – Coordinamento Nazionale di supporto ai/dai Nativi Americani, Associazione “CiampaCavallo” e Ass.ne Culturale “Hunkapi”, un momento di interscambio culturale tra i cavalli con Arvol Looking Horse, custode della sacra pipa del popolo Lakota 

Un momento di importante contaminazione culturale nell’ambito della relazione tra cavallo e uomo

Riserva Zooantropologica Sparta | www.spartariserva.com | sparta.formazione@gmail.com | Roma.- 13 settembre 2011 | si è dato il via all’organizzazione dell’incontro con Arvol Looking Horse, che si terrà il 02 ottobre 2011, dalle 09.30 alle 12.30 nella Riserva Zooantropologica Sparta. Arvol Looking Horse fa parte della 19° generazione dei custodi della sacra pipa e per questo è uno dei principali riferimenti della cultura del Popolo Nativo Nordamericano Lakota.

Arvol Looking Horse e’ nato nella riserva Cheyenne River Reservation nel Sud Dakota nel 1954.  Cresciuto dai nonni Lucy e Thomas Looking Horse, ha imparato la cultura e credenze spirituali dei Lakota.  All’eta’ di soli dodici anni gli viene data la responsabilita’ di diventare il Portatore della Pipa del Sacro Bisonte Bianco. Il suo lavoro e’ stato interminabile nell’impartire lezioni sulla liberta’ di religione, protezione dei siti sacri e sopravvivenza della sua cultura.  Il suo lascito vivente e’ di riportare orgoglio e restituzione alle terre, cultura e spiritualita’ dei Lakota, Dakota e Nakota.

La sua venuta a Sparta rientra in un viaggio che sta compiendo in Europa per la promozione di un film-documentario dal titolo “Spirits for sale”.

A Sparta Arvol Looking Horse condividerà e scambierà il suo approccio ai cavalli. Si muoverà tra i cavalli di Sparta, confrontandosi sulle tematiche legate alla relazione tra cavallo e uomo. Afferma Francesco De Giorgio, responsabile Sparta: “Un incontro importante che preannuncia notevoli considerazioni, nuovi spunti di riflessione e nuove consapevolezze tra i cavalli spartani e con la cultura nativa Lakota. Un dialogo tra culture che hanno al centro la relazione autentica tra cavallo e uomo.”. José Maria Schoorl, responsabile Sparta, precisa: “Capire veramente il suo punto di vista, senza cadere nell’evocazione suggestiva dei nativi americani che tanto va di moda attualmente, ma uno scambio alla pari, concreto e sostanziale, così come lo stesso Arvol auspica.”

Informazioni su Sparta:

A Sparta si sviluppa la zooantropologia equina, l’equitazione zooantropologica e la crescita personale mediata dal cavallo. I cavalli vengono formati seguendo percorsi cognitivo-relazionali, in quanto solo quando il cavallo è libero di pensare e anche libero di relazionarsi con l’umano da terra, dalla sella e nei percorsi di crescita personale, dando il suo contributo forte e libero ad una maggiore consapevolezza nell’umano stesso.

A Sparta le attività vengono guidate dall’etologo, zoo antropologo e uomo di cavalli italiano Dr. Francesco De Giorgio e dalla donna di cavalli Dr.ssa olandese José Schoorl, esperta nella gestione del cambiamento e delle dinamiche sociali umane.

Sparta si trova tra gli uliveti secolari della Sabina Romana a Montorio Romano, via delle Pantane.

Riferimenti:

www.spartariserva.com

sparta.formazione@gmail.com

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PNHT: Post Natural Horsemanship Trauma

Nell’ultimo decennio si è andata sempre più sviluppando la Natural Horsemanship, una forma di addestramento basata sull’applicazione meccanicistica del rinforzo negativo. Questa metodica che è stata poi sviluppata da varie scuole d’oltreoceano (ad es: Parelli, Roberts, Resnick), seduce il proprietario di cavallo che con esse trova delle efficaci forme di controllo dell’animale. Questo controllo però è generalmente solo apparente, infatti il cavallo sottoposto a queste metodiche di addestramento, apprende reattivamente e superficialmente. Il cavallo viene letteralmente condizionato a rispondere precisamente alle richieste dell’uomo e così facendo soddisfare le aspettative antropocentriche di performance.

Ma l’essere cavallo è un essere complesso, un sistema collegato a numerose variabili interne che rispondono ad altrettante numerose variabili esterne. La combinazione di tali variabili non è mai una scienza esatta matematica ed è per questo che molti, moltissimi, cavalli risponde molto negativamente a queste tecniche, arrivando ad esprimere forti squilibri emozionali dovuti alle pressioni, spesso invasive, che gli vengono applicate al fine di avere eccellenti performance addestrative (e non di relazione). Tali squilibri emotivi si manifestano con stati di tensione muscolare più o meno evidente, varie forme di aggressività più o meno ritualizzata, comportamenti bipolari depressivo-reattivi, fenomeni di ansia generalizzata.

Quello che, come nel caso di questi approcci, viene definito naturale, in realtà è totalmente fuori dal contesto di riferimento naturale per un cavallo. I fautori di queste vie “naturali”, affermano che i loro modelli si basano sull’osservazione dei cavalli in natura ed hanno per questo valore scientifico etologico. In realtà in natura le cose stanno molto diversamente e l’estrapolazione delle “dome naturali” non renderà mai onore realmente alle caratteristiche di specie dell’animale cavallo, apportando invece più spesso danni fisici, mentali e di relazione.

Autore testo: Francesco De Giorgio | foto: sorgente internet

Per sviluppare maggiore conoscenza sul cavallo e sulle caratteristiche di relazione tra cavallo e uomo, segui il tuo percorso formativo nella Riserva Zooantropologica Sparta.

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