centro di formazione sulla relazione e le dinamiche relazionali tra uomo e cavallo

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Seminario introduttivo al Percorso Learning Horse (Zooantropologia Equina Applicata)

SEMINARIO INTRODUTTIVO SUL PERCORSO LUNGO DI

ZOOANTROPOLOGIA EQUINA APPLICATA

Francesco De Giorgio e Topazio in Olanda

Il 16 dicembre 2012, dall 10.00 alle 13.00, verrà presentato il Percorso ZEA in un seminario durante il quale verranno esposte da Francesco De Giorgio e José Schoorl, tutte le caratteristiche del percorso. La zooantropologia rientra in un movimento culturale molto più ampio che fa riferimento ad ambiti scientifici e filosofici collegati all’etologia cognitiva, all’anti-specismo, al post-umanesimo, all’antrozoologia. Nello specifico la zooantropologia equina si prende cura della relazione con specie come il cavallo e l’asino. Possiamo assolutamente definirla una disciplina rivoluzionaria e rinfrescante nel mondo equestre, anche rispetto a quello più innovativo. Dal cavallo o dall’asino come oggetti performativi, la zooantropologia equina prende per mano e conduce a considerare questi animali come soggetti dialoganti del processo relazionale.Il percorso di Zooantropologia Equina Applicata (ZEA) si dipana in un labirinto arricchente, dove scopriamo sempre nuovi scenari e ci lasciamo sorprendere da una diversa lettura del comportamento equino, delle sue modalità d’apprendimento e delle dinamiche di relazione tra equino e umano.

Scegliere di seguire il percorso ZEA, non significa scegliere di aderire a un metodo, significa invece scegliere di acquisire un background scientifico, culturale, filosofico e di crescita personale, sul quale integrare la propria esperienza, il proprio percepito, il proprio valore.

Il percorso ZEA NON insegna a domare/condizionare i cavalli, a migliorare performance agonistiche/comportamentali con il cavallo o a creare momenti circensi con l’asino. Il percorso ZEA sviluppa maggiore conoscenza, consapevolezza ed esperienza nella relazione tra animale ed uomo, vista attraverso una cornice assolutamente nuova e molto pratica.

La tipologia di formazione, testata in decenni di esperienza da parte di Francesco De Giorgio e José Schoorl, viene svolta per i partecipanti con importanti momenti teorici-pratici-concettuali, seguendo i processi d’apprendimento collegati alll’Adult Experiential Learning di Kolb.

Il programma viene suddiviso in sei moduli, per una durata totale di 100 ore.

Ogni modulo si focalizza su un determinato argomento:
1 – Introduzione alla Zooantropologia | Gennaio 26 – 27, 2013
2 – Etologia di Base | Febbraio 23 – 24, 2013
3 – Apprendimento | Marzo 23 – 24, 2013
4 – Linguaggio e Relazione | Aprile 20 – 21, 2013
5 – Problematiche comportamentali e di relazione | Maggio 18 – 19, 2013
6 – Zooantropologia Applicata ed Equitazione Zooantropologica + Esame | Giugno 15 – 16, 2013

Informazioni più complete su www.learning-animals.org

Profili formatori Learning Horse:

Francesco De Giorgio é un noto etologo italiano, il cui principale campo di interesse ruota intorno alla sfera cognitva del cavallo e dell’asino. Francesco vive e lavora attualmente in Olanda, continuando a lavorare anche in Italia ed altri paesi europei.
Membro di importanti associazioni accademiche e scientifiche come Dutch Society for Behavioural Biology (NVG), Italian Society for Veterinary Physiology (SoFiVet) e International Society for Applied Ethology (ISAE) é Guest Lecturer presso diversi atenei in Italia e in Olanda. Il suo speciale campo di ricerca é l’apprendimento sociale nel cavallo. Francesco é uno scienziato ma anche un uomo di cavalli di grande pratica.

José Schoorl é trainer zooantropologico olandese, guida nella relazione tra cavallo e umano in Olanda, Italia e Inghilterra. José supporta le persone nel comprendere le dinamiche relazionali con principale attenzione al punto di vista del cavallo. Per José la comprensione della mente del cavallo, rappresenta il primo passo per sviluppare una vera conoscenza del cavallo e spingere su un cambiamento sempre più atteso nel considerare il cavallo dal punto di vista del cavallo stesso. Ulteriore e speciale competenza di José é la sfera della gestione del cambiamento.

Francescoe e José lavorano insieme ogni giorno per il loro centro di formazione e ricerca Learning Horse.

 
Potete trovare interessanti articoli in lingua inglese sul sito www.thecognitivehorse.com
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COMUNICATO STAMPA | SPARTA E LA ZOOANTROPOLOGIA EQUINA VANNO IN ONDA

COMUNICATO STAMPA

Sparta e la zooantropologia equina vanno in onda su Class Horse TV.


L’etologia, la zooantropologia equina e la crescita personale mediata dal cavallo,

su Class Horse TV.

 

Riserva Zooantropologica Sparta | www.spartariserva.com | sparta.formazione@gmail.com | Roma.- 11 febbraio 2012  | Domani 12 febbraio alle 20:45, in replica lunedì e martedì, verrà trasmessa da Class Horse TV, una puntata di “Cavallo Amico Mio” condotta da Eleonora di Giuseppe, che tratterà le tematiche attualissime dell’etologia, della zooantropologia, del benessere e della crescita personale, con il cavallo come protagonista centrale, soprattutto come compagno di vita.

Alla trasmissione interverranno José Maria Schoorl (Trainer e Coach Zooantropologica Sparta), Francesco De Giorgio (Etologo e Zooantropologo Sparta), Frank Odberg (Ricercatore su benessere ed etologia della Ghent University), Claudio Villa (Presidente Associazione Salto Oltre il Muro), Antonio Tabarini (Tecnico Equestre).

Si parlerà di benessere del cavallo, della gestione innovativa delle scuderie, della formazione del puledro, della relazione uomo-cavallo, della crescita personale mediata dal cavallo, per mettere in evidenza aspetti ancora poco noti e non affrontati da parte dell’equitazione convenzionale.

Durante la trasmissione si farà riferimento anche al Workshop di Zooantropologia Equina “Oltre i muri e oltre le abitudini”, che con grande successo si è tenuto il 29 gennaio u.s. tra i cavalli del Carcere di Bollate.

Argomenti e ospiti, quelli scelti da Eleonora di Giuseppe, che sapranno portare contributi innovativi, rivoluzionari ed essenziali per il futuro mondo del cavallo.

Informazioni su Sparta:

A Sparta si sviluppa la zooantropologia equina, l’equitazione zooantropologica e la crescita personale mediata dal cavallo. I cavalli vengono formati seguendo percorsi cognitivo-relazionali, in quanto solo quando il cavallo è libero di pensare e anche libero di relazionarsi con l’umano da terra, dalla sella e nei percorsi di crescita personale, dando il suo contributo forte e libero ad una maggiore consapevolezza nell’umano stesso.

A Sparta le attività vengono guidate dall’etologo, zoo antropologo e uomo di cavalli italiano Dr. Francesco De Giorgio e dalla donna di cavalli Dr.ssa olandese José Schoorl, esperta nella gestione del cambiamento e delle dinamiche sociali umane.

Sparta si trova tra gli uliveti secolari della Sabina Romana a Montorio Romano, via delle Pantane.

Riferimenti:

www.spartariserva.com

sparta.formazione@gmail.com

339 1687198

HOMO SAPIENS ED EQUUS CABALLUS

HOMO SAPIENS ED EQUUS CABALLUS

Capire meglio noi stessi ritornando alle origini dell’umanità, guidati dai cavalli di Sparta

In occasione della Mostra “Homo Sapiens – La grande storia della diversità umana” che si sta tenendo al Palazzo delle Esposizioni a Roma, Riserva Zooantropologica Sparta ed i suoi cavalli vi guideranno alla scoperta delle nostre origini, per riacquisire percezioni smarrite, una diversa consapevolezza di noi stessi e della relazione con il cavallo.

Sarà una giornata a forte componente esperienziale tra i cavalli, incontreremo noi stessi attraverso i nostri progenitori e con altri Homo che hanno incrociato la nostra esistenza, uno per tutti sarà Neanderthal che aveva un contatto molto forte con la natura attraverso le sue capacità percettive molto spiccate, come ad esempio la vista.

Giovedì, 29 Dicembre 2011, dalle 10 alle  16

Laboratori Zooantropologici Equus/Homo:

– il contatto con la terra

– tracce di animali

– la ricerca di strumenti

– guardare da Neanderthal

– il contatto con la diversità del cavallo

– linguaggio e mimica

– arte rupestre

– camminare nel mondo al fianco del cavallo

Quota:

€ 40.- per i soci dell’Associazione Sparta

€ 40.- + € 10.- per iscrizione all’Associazione Sparta per i non soci

€ 10,- + € 10,- per iscrizione all’Associazione Sparta bambini fino ai 12 anni

€ 5,- di sconto per chi mostrerà il biglietto della Mostra al Palazzo delle Esposizioni

Informazioni generali:

Viene richiesto un abbigliamento adatto ad un contesto di campagna, calzature adatte a muoversi su terreni impervi, pranzo al sacco.

Prenotazione:

sparta.formazione@gmail.com –             339 1687198

ETO-ZOOANTROPOLOGIA APPLICATA: IL SISTEMA BRANCO

Lavorare con un branco di cavalli in modalità eto-zooantropologicamente corretta, significa prima di tutto considerare quel gruppo di organismi, come un sistema complesso.

Infatti un branco non è solo un insieme di organismi, ma può essere considerato a tutti gli effetti un organismo unico in cui tutti gli elementi sono in stretta relazione, compreso l’uomo.

Possiamo immaginare tutti i cavalli in stretta comunicazione tra essi, con il contesto esterno, con l’uomo e con ogni altro elemento presente come un sistema di cellule nervose con le loro affascinanti e spettacolari sinapsi.

E così anche nel sistema branco, così come nel sistema neuronale, la comunicazione è molto stretta e costante.

Nelle immagini che seguono potete osservare una tipica attività quotidiana a Sparta.

Provate ad osservare queste immagini unendo tutti gli elementi come sinapsi. Tracciate una linea tra un cavallo e l’altro, tra me e Pioggia (la cavalla grigia), tra Pioggia e Sparta il suo puledro, tra le altre cavalle e me, tra Sparta il puledro e Taku il cane e così via. Cosa riuscite a cogliere? Quali sono i messaggi che vengono coinvolti all’interno della scena osservata e quali messaggi giungono a voi che la osservate?

Lavorare quotidianamente in queste modalità significa arricchire molto i piani dimensionali etologici e zooantropologici, così come cresce un contesto neuronale libero di svilupparsi attraverso le sue sinapsi.

Questo vale sia per il cavallo, sia per la persona e per ogni altro elemento.

Testo: Francesco De Giorgio | Foto: José Maria Schoorl

COMUNICATO STAMPA – SPARTA AL LABORATORIO SUL BENESSERE DEL CAVALLO A CAVALLIaMILANO

COMUNICATO STAMPA

La Riserva Zooantropologica Sparta ha partecipato, attraverso i suoi rappresentanti, Francesco De Giorgio e José Maria Schoorl, al Laboratorio sul Benessere di CAVALLIaMILANO, dove si sono discussi tutti gli aspetti e gli sviluppi legati al benessere del cavallo.

 

La Riserva Zooantropologica Sparta ha chiarito fin dalle prime battute di scambio con gli altri relatori, che prima di ogni altro ragionamento va definito e concordato il significato vero di benessere, in particolare degli indicatori di benessere, partendo con delle domande collegate alle inequivocabili immagini della presentazione spartana.

Riserva Zooantropologica Sparta | www.spartariserva.com | sparta.formazione@gmail.com | Roma.- 16 ottobre 2011 | Il 15 ottobre Sparta ha preso parte con forza e sostanza al Laboratorio sul Benessere del Cavallo, all’interno della Manifestazione CAVALLIaMILANO 2011.

In un mondo carico di passione e tradizione come quello equestre, oggi ci troviamo con una grande e complessa questione, quella del benessere del cavallo. Come possiamo offrire benessere al cavallo? Quale benessere? Cos’è benessere dal punto di vista del cavallo?

Questione complessa anche perché la ricerca scientifica in questo campo ancora annaspa alla scoperta di reali indicatori di benessere, in quanto deve fare i conti anch’essa con molti pensieri abitudinari, rigidità concettuali e soggettive convinzioni.

Riserva Sparta espone il suo punto di vista all’interno del Laboratorio sul Benessere, partendo proprio da un’immagine non propriamente di benessere presente all’interno del Laboratorio: l’organizzazione del Laboratorio di CAVALLIaMILANO aveva pensato che la presenza di un cavallo nello spazio antropico del  laboratorio, fosse un fatto opportuno. Prima dell’inizio dei lavori Francesco De Giorgio e José Maria Schoorl, segnalano all’organizzazione che sarebbe stata assolutamente inidonea la presenza di un cavallo nella sede del Laboratorio, viste anche l’eccessiva confusione e l’isolamento sociale a cui sarebbe stato sottoposto il cavallo. L’organizzazione non ha ritenuto utile tenere nel debito conto l’istanza spartana e così Francesco De Giorgio, all’inizio della sua relazione, vedendo inoltre il disagio del cavallo, ha subito dichiarato:”La presenza di questo cavallo in questa sede è inappropriata proprio perché parliamo di benessere”. Così si è provveduto a portar via il cavallo dalla sala del convegno, offrendo così un ottimo spunto di riflessione tra uditorio e relatori.

Riprendendo il convegno Francesco De Giorgio e José Maria Schoorl stimolano gli altri relatori e l’auditorio sulla necessità di una necessaria apertura mentale da parte dell’equitazione convenzionale, per poter arrivare ad una diversa immagine di cavallo. Un’immagine che a Sparta è già realtà grazie all’impegno di Francesco e José, che sono riusciti nel quotidiano a sviluppare e applicare l’approccio zoo antropologico relativo al cavallo.  Afferma José Maria Schoorl durante il convegno: ”Il maggiore blocco verso il reale benessere del cavallo è sicuramente l’enorme quantità di abitudini che abbiamo nella nostra convivenza con gli animali, che fa diventare scontati gesti che in realtà dovremmo mettere in discussione”. Tra i relatori era presente anchela Dr.ssa Michela Minero, docente e ricercatrice in Scienze Animali presso l’Università degli studi di Milano, una presenza fortemente voluta e richiesta a CAVALLIaMILANO dai rappresentati di Sparta, che ha dato una luce ancora più chiara e scientifica sul benessere del cavallo, sugli indicatori di benessere, elementi questi che sono ancora in fase di ipotesi e definizione da parte del contesto scientifico di ricerca.

Nel convegno De Giorgio continua spiegando quanto l’habitat in termini di spazio, gestione, socialità e attitudine delle persone, ha un notevole impatto sulla possibilità del cavallo di essere più o meno cognitivo e che lo sviluppo della cognizione equina, muovendosi sul fronte dell’apprendimento esperienziale e della co-formazione,  invece che della doma e dell’addestramento, è la base del benessere più vero e concreto. Francesco De Giorgio illumina ancora appassionatamente l’uditorio affermando: “I cavalli in natura non sono creature così reattive, schizzate ed emotive come spesso pensiamo o ci inducono a pensare, ma sono esseri dotati di una grande capacità cognitiva nell’interagire con il loro ambiente di riferimento. L’idea del cavallo come una preda, imbrigliata dalle proprie emozioni è una proiezione umana, che non corrisponde affatto alle dinamiche di vita di questi animali in contesti naturali o semi-naturali. La sua emotività si sviluppa invece a contatto con l’uomo nelle attività equestri attuali, soprattutto in quelle performative, agonistiche e addestrative”.  A questo proposito precisa inoltre Schoorl: “La nostra società frenetica, la cultura della performance, l’ansia prestazionale, sia in ambito professionale che relazionale, oltre alle capacità percettive poco sviluppate (tunnel-vision), sono grandi ostacoli per riconoscere concretamente elementi di benessere, nel cavallo e in noi stessi, anche quando tali indicatori  fossero tutti chiari e riconosciuti scientificamente, in quanto siamo poco allenati nel riconoscerli nella nostra quotidianità”. Il confronto aperto, appassionato e interessante con gli altri relatori presenti come Claudio Villa e Angelo Telatin, permettono di sottolineare e chiarire molti dei punti e degli aspetti emersi dalle relazioni della Riserva Zooantropologica Sparta.

Intanto il convegno procede con un pubblico crescente e con la presenza di persone come Michel Robert, Filippo Moyersoen, Hilary Bradford.

Al di fuori del padiglione vengono rappresentate inesistenti immagini di benessere per cavalli e persone, come purtroppo spesso accade nelle fiere con cavalli emotivi e attività equestri svolte in contesti inappropriati, come tra i tavolini dell’angolo ristoro, con un forte rischio sicurezza.

La strada da fare è ancora lunga è la presenza di questi convegni è essenziale per renderci più informati e consapevoli.

Un grazie a CAVALLIaMILANO che ha voluto organizzare questo Laboratorio sul Benessere e che Riserva Zooantropologica Sparta auspica diventi sempre più presente, concreto e soprattutto coerente.

Informazioni su Sparta:

A Sparta si sviluppa la zooantropologia equina, l’equitazione zooantropologica e la crescita personale mediata dal cavallo. I cavalli vengono formati seguendo percorsi cognitivo-relazionali, in quanto solo quando il cavallo è libero di pensare e anche libero di relazionarsi con l’umano da terra, dalla sella e nei percorsi di crescita personale, dando il suo contributo forte e libero ad una maggiore consapevolezza nell’umano stesso.

A Sparta le attività vengono guidate dall’etologo, zoo antropologo e uomo di cavalli italiano Dr. Francesco De Giorgio e dalla donna di cavalli Dr.ssa olandese José Schoorl, esperta nella gestione del cambiamento e delle dinamiche sociali umane.

Sparta si trova tra gli uliveti secolari della Sabina Romana a Montorio Romano, via delle Pantane.

Riferimenti:

www.spartariserva.com

sparta.formazione@gmail.com

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UN AFFIANCAMENTO SPECIALE PER CAVALLI E PROPRIETARI

Nell’attuale mondo dell’equitazione i proprietari e i loro cavalli sono, nella maggioranza dei casi, “gestiti” da addestratori/istruttori che si pongono spesso su un piano performativo, con una modalità d’approccio meccanicistica e manualistica alla formazione del cavallo, alla risoluzione dei problemi comportamentali e di relazione, all’istruzione del proprietario.

Chi cerca di migliorare il rapporto con il proprio cavallo, per una migliore vita con questo compagno equino, trova delle alternative (anche “moderne”) che però sono sempre soluzioni che restano sempre e comunque  nell’ambito performativo invece che fornire una risposta reale in termine relazionale. Avere un buon rapporto dove,  sia il cavallo che la persona, siano capaci di trasmettersi realmente qualcosa, richiede un lavoro sul contatto vero invece che  sulla capacita’ di avere il controllo comportamentale del cavallo.

L’approccio fino ad oggi conosciuto, non tiene conto né delle esigenze relazionali del proprietario con il suo cavallo, né delle esigenze di benessere psico-fisico e relazionale del cavallo. Il fine è generalmente raggiungere una buona risposta dal proprio cavallo, ma non si parla mai di sviluppare una corretta relazione tra cavallo e persona; paradossalmente tali metodiche comportamentiste ne diventano invece ostacolo.

L’affiancamento per cavalli, proprietari e per la loro relazione, così come condotto dentro e fuori le mura di Sparta, ha come obiettivo la creazione della relazione autentica tra persona e cavallo e la consapevolezza del cavallo come essere vivente senziente.

Questo affiancamento a Sparta, si basa su tre momenti fondamentali:

1 – IL CAVALLO

La prima parte dell’affiancamento è dedicata al cavallo, alla sua libertà di espressione, alla sua formazione ed alle eventuali criticità che esprime sia in termini di comportamento, che di gestione generale, che di relazione. Il proprietario in questa fase resta osservatore delle dinamiche che si sviluppano nei momenti di affiancamento al cavallo. In questo modo la persona riesce ad acquisire uno sguardo meno carico emotivamente, cogliendo così più informazioni sul proprio cavallo. Chi affianca il cavallo in questo caso è competente per farlo, sa come interpretarlo nei suoi comportamenti anche più invisibili, ha cultura scientifica e generale allargata ed appropriata, esprime la capacità di individuare un corretto punto di vista sulla situazione del cavallo e relazionale.

2 – IL PROPRIETARIO

Nella relazione con il nostro cavallo prendiamo spesso tante cose per scontato. Quando poi le nostre aspettative non corrispondono con la realtà iniziamo a viverlo come una serie di problemi. Già solo scoprire le nostre abitudini e aspettative e sperimentare nel vedere le cose da un altro punto di vista, ci permette di trovare da soli una soluzione. Le nostre abitudini richiamano spesso reazioni ugualmente abitudinarie nel cavallo, in una sorta di circolo vizioso. Spezzare questo cerchio negativo crea spazio per nuovi modi di interagire e anche di accorgersi di sfumature che fino ad allora avevamo semplicemente negato. E’ fondamentale quindi fare un lavoro in due: cavallo e persona. Lavorare solo da un lato significa ampliare solo la percezione del cavallo, mentre la persona continua a non vedere segnali di cambiamento, rimanendo nelle sue abitudini, ostacolando così quel volano evolutivo che può vederli protagonisti insieme nella crescita reciproca. Si lavora interagendo con il proprio cavallo, allenando la capacita di vivere e cogliere il momento, togliendo cosi anche la pressione performativa.

3 – LA RELAZIONE DA TERRA E DALLA SELLA

Una volta che sia il cavallo che il proprietario hanno sperimentato le precedenti fasi di affiancamento, giunge il momento di entrare in contatto più dinamico o riprendere il contatto li dove interrotto per qualche motivo esterno o interno. Questo passaggio si attua sia da terra che dalla sella e si evolve nell’abbandono delle istanze performative da parte del proprietario e nello sviluppo di un maggiore livello cognitivo da parte del cavallo.

Testo e foto di Francesco De Giorgio e José Maria Schoorl

Chi e’ interessato ad un affiancamento ci puo’ contattare al 339-17687198 o scriverci su sparta.formazione@gmail.com

COMUNICATO STAMPA – SEMINARIO IL CAVALLO COGNITIVO IN PIEMONTE

COMUNICATO STAMPA

La Riserva Zooantropologica Sparta ha tenuto, attraverso i suoi rappresentanti Francesco De Giorgio e José Maria Schoorl, il Seminario “Il Cavallo Cognitivo”, organizzato da Alessia Fossi e Chiara De Marco presso la Sala Consiliare del Comune di Avigliana (TO) 

Un momento di importante consapevolezza sul cavallo come essere vivente senziente e di approfondimento culturale e scientifico nell’ambito della relazione tra cavallo e uomo.

Riserva Zooantropologica Sparta | www.spartariserva.com | sparta.formazione@gmail.com | Roma.- 28 settembre 2011 | Si è concluso un fine settimana intenso e formativo ad Avigliana in provincia di Torino, dove per la prima volta si è sentito parlare dell’approccio zoo antropologico applicato al cavallo. Domenica 25 settembre si è tenuto presso la Sala Consiliare del Comune di Avigliana (TO) il Seminario “Il Cavallo Cognitivo”, per far luce sulle nuove conoscenze relative alla cognitività nel cavallo ed alla sua relazione con l’uomo. Il seminario è stato organizzato da Alessia Fossi e Chiara De Marco, condotto da Francesco De Giorgio e José Maria Schoorl, rappresentanti dell’Associazione Sparta collegata all’omonima Riserva Zooantropologica.

Il seminario “Il Cavallo Cognitivo” ha un intento ben chiaro e preciso affermano gli organizzatori Alessia Fossi e Chiara De Marco ed i relatori Francesco De Giorgio e José Maria Schoorl, cambiare lo status del cavallo verso un nuovo modo di considerarlo essere vivente senziente. Attualmente infatti il cavallo è considerato una macchina performativa e non un essere con suoi diritti ed una sua cognitività. Questo cambiamento si basa sui più innovativi approfondimenti scientifici, che stanno mettendo già in discussione il mondo dell’equitazione convenzionale ed in particolar modo di quella definita “naturale, dolce o etologica”, che invece vede nel cavallo un essere da controllare, un sistema semplicistico stimolo-risposta, un animale preda con scarse capacità cognitive. Chi è venuto al seminario pensando di accedere ad un nuovo metodo è rimasto sorpreso nel trovare una dimensione nuova e diversa, quella dimensione che fa riferimento all’approccio zooantropologico applicato al cavallo e che trova nella Riserva Zooantropologica Sparta il centro di riferimento nella ricerca e nella formazione.

Al seminario è stato collegato nel pomeriggio di domenica un Clinic tenuto sempre dalle guide della Riserva Zooantropologica Sparta, presso il Circolo Ippico Arabian Endurance di Avigliana (TO), oltre ad una serie di consulenze sulla relazione tra cavallo e uomo che José Maria Schoorl e Francesco De Giorgio, hanno condotto nei giorni di sabato, domenica e lunedì e che hanno visto un rivoluzionario cambio di prospettive per i proprietari e per i loro cavalli.

Informazioni su Sparta:
A Sparta si sviluppa la zooantropologia equina, l’equitazione zooantropologica e la crescita personale mediata dal cavallo. I cavalli vengono formati seguendo percorsi cognitivo-relazionali, in quanto solo quando il cavallo è libero di pensare e anche libero di relazionarsi con l’umano da terra, dalla sella e nei percorsi di crescita personale, dando il suo contributo forte e libero ad una maggiore consapevolezza nell’umano stesso.

A Sparta le attività vengono guidate dall’etologo, zoo antropologo e uomo di cavalli italiano Dr. Francesco De Giorgio e dalla donna di cavalli Dr.ssa olandese José Schoorl, esperta nella gestione del cambiamento e delle dinamiche sociali umane.

Sparta si trova tra gli uliveti secolari della Sabina Romana a Montorio Romano, via delle Pantane.

Riferimenti:
www.spartariserva.com
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